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Entra in casa della ex incinta al settimo mese e la massacra di botte: giovane arrestato a Caltanissetta

La polizia di Caltanissetta ha arrestato un ventitreenne in flagranza di reato per lesioni personali aggravate, denunciandolo anche per violazione di domicilio.
A cura di Davide Falcioni
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Prima si è introdotto nella casa dell’ex compagna incinta, poi l’ha aggredita con schiaffi e spintoni, distruggendole lo smartphone dopo averglielo strappato di mano. La polizia di Stato a Caltanissetta ha arrestato un ventitreenne in flagranza di reato per lesioni personali aggravate, denunciandolo anche per violazione di domicilio.

Il ragazzo, dopo aver danneggiato la porta d’ingresso dell’abitazione dell’ex, è entrato in casa della donna, al settimo mese di gravidanza, e lì ha dato inizio a una serie di violenze sia fisiche che psicologiche. Già in altre occasioni aveva commesso maltrattamenti, lesioni personali e atti persecutori nei confronti della vittima, ed era stato avvisato oralmente dal questore di Caltanissetta a febbraio dello scorso anno.

In questo caso, gli agenti della sezione volanti, intervenuti dopo la richiesta di aiuto sulla linea di emergenza, hanno trovato il ventitreenne nella camera da letto della vittima, dove si era rifugiato dopo l’aggressione. L’arrestato è stato posto ai domiciliari. Il gip ha convalidato l’arresto e applicato la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima e ai luoghi frequentati dalla stessa, prescrivendo di non avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla donna, mantenendosi a una distanza pari almeno a mille metri e di non comunicare con lei.

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