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Peter Neumair e Laura Perselli uccisi a Bolzano
10 Dicembre 2021
14:24

Duplice omicidio Bolzano, Benno Neumair rinviato a giudizio: respinta richiesta di rito abbreviato

Benno Neumair è stato rinviato a giudizio per l’omicidio dei genitori Peter Neumair e Laura Perselli, uccisi il 4 gennaio scorso. Il 30enne è accusato di duplice omicidio e occultamento di cadavere.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Peter Neumair e Laura Perselli uccisi a Bolzano

Benno Neumair è stato rinviato a giudizio per l'omicidio dei genitori Laura e Peter, strangolati con un cordino lo scorso 4 gennaio e poi gettati nel fiume Adige dal ponte di Vadena. Il 30enne, reo confesso del duplice omicidio, è accusato di omicidio aggravato plurimo e occultamento di cadavere. Per lui è stata anche respinta la richiesta della difesa di rito abbreviato. La prossima udienza è stata fissata per il 4 marzo. Il giovane è attualmente detenuto presso il carcere di Bolzano. I giudici della prima sezione penale della Cassazione hanno dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai legali del 30enne. Secondo le autorità, Benno Neumair avrebbe potuto fuggire subito dopo il rilascio.

Il pericolo di fuga all'estero era stato definito "concreto". Il 30enne ha confessato il duplice delitto dopo il ritrovamento del corpo della madre nel fiume avvenuto il 6 febbraio. Neumair sostenne aver aggredito il padre in seguito a una violenta lite. Peter Neumair avrebbe infatti chiesto al figlio di partecipare in modo concreto alle spese domestiche per incentivarlo così ad abbandonare il nido familiare e stabilirsi in casa da solo. Dopo aver ucciso il padre con l'ausilio di un cordino, ha atteso il ritorno della madre per aggredire anche lei. Laura Perselli è infatti rientrata in un secondo momento nell'abitazione e non ha avuto il tempo di capire cosa stesse accadendo. Il figlio 30enne l'avrebbe aggredita alle spalle con lo scopo di eliminare l'unica testimone di quanto successo. Subito dopo ha cercato di ripulire la scena del delitto e di sbarazzarsi dei corpi e dei cellulari dei genitori.

In un primo momento aveva detto agli inquirenti di essere stato fuori casa la sera dell'omicidio e per oltre un mese ha negato le responsabilità. Ha raccontato di aver infatti guidato fino a casa di un'amica per trascorrere la notte con lei come da programma. La ragazza, ascoltata dalle forze dell'ordine, ha spiegato che il 30enne si è presentato all'appuntamento con un'ora di ritardo e con gli abiti sporchi di sangue. Benno Neumair è stato poi arrestato il 29 gennaio scorso.

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