Dormitorio abusivo nel ristorante di sushi: dipendenti stipati nell’ex deposito del pesce vicino al freezer

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Il dormitorio abusivo nel ristorante di sushi
A Burolo (Torino) un controllo dei Carabinieri in un ristorante sushi ha portato alla scoperti di un dormitorio abusivo per i dipendenti in un’area originariamente destinata al deposito di alimenti. Il titolare è stato denunciato e sanzionato.

Ventuno stanze e quattro bagni privi dei requisiti minimi di igiene – e persino di finestre – in un ex deposito alimentare di un ristorante di sushi. Così vivevano ben i dipendenti di un ristorante di sushi di Burolo (Torino). Per farsi aria nelle stanze senza luce né finestre usavano ventilatori posizionati davanti alle brandine singole, mentre a pochi passi da loro c'erano freezer con ancora del pesce all'interno.

La scoperta è stata fatta dai Carabinieri della Compagnia di Ivrea nell'ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio nei comuni di Ivrea e Burolo. Proprio nel Comune della città metropolitana di Torino i militari hanno fatto l'orribile scoperta.

L'ispezione dei carabinieri

All'interno dello stabile dove si trova un ristorante di sushi, i militari e gli ispettori del Lavoro hanno scoperto ben ventuno stanze e quattro bagni adibiti abusivamente a dormitori per i dipendenti, strutturati senza i minimi requisiti di abitabilità e privi di adeguate aperture per la ventilazione. Quegli stanzoni infatti non erano destinati alle persone, ma al pesce: l'area originariamente era un deposito alimentare che solo successivamente era stata trasformata in dormitorio senza alcun titolo abilitativo per il cambio di destinazione d'uso.

Le verifiche hanno permesso di controllare ventisette dipendenti, tra i quali è stato individuato un lavoratore impiegato completamente "in nero". Per la totalità del personale è stata inoltre riscontrata la mancata sottoposizione alle prescritte visite mediche di idoneità e la totale assenza della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza. Nel corso dell'ispezione sono state contestate anche l'installazione di impianti di videosorveglianza non autorizzati e non conformità lungo la filiera agroalimentare.

Proprietario sanzionato e dormitorio sequestrato

L'accertamento ha portato alla denuncia in stato di libertà del titolare ventinovenne dell'attività commerciale per una numerosi reati e violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Ma non è tutto: a fronte delle gravi irregolarità emerse, il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Torino ha disposto il sequestro preventivo di tutti i locali adibiti a dormitorio, comminando al titolare dell'esercizio ammende e sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a più di 20 mila euro.

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