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Donna decapitata a Scandicci, cosa sappiamo: la presunta lite, i video delle telecamere e la felpa insanguinata

La donna trovata morta, decapitata, in un casolare abbandonato di Scandicci, è una 44enne tedesca senza fissa dimora. Si chiamava Silke Sauer. Nelle scorse ore è stato fermato un altro senzatetto, i due si conoscevano. Proseguono le indagini.
A cura di Eleonora Panseri
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Immagine di repertorio.
Immagine di repertorio.

Silke Sauer, 44enne tedesca senza fissa dimora, è stata trovata morta, decapitata, in un casolare abbandonato a Scandicci (Firenze) nella mattinata di mercoledì 18 febbraio. A ucciderla sarebbe stato un altro senzatetto, fermato nelle scorse ore. Una storia fatta di profondo disagio e violenza.

Le indagini dei Carabinieri sono andate avanti a ritmi serrati dopo il ritrovamento del cadavere. L'uomo accusato del delitto era stato inizialmente inserito in una cerchia di sospettati, poi i vari elementi raccolti dagli investigatori hanno permesso di escludere le altre persone attenzionate.

Il presunto assassino, di origini nordafricane e già noto alle forze dell'ordine, ora si trova ricoverato in ospedale, piantonato dai militari dell'Arma.

Nella notte tra martedì e mercoledì, poco prima del ritrovamento del corpo della 44enne, aveva avuto un comportamento aggressivo, dando in escandescenze in strada, ed era stato quindi sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio.

Secondo quanto riportano i quotidiani locali, le immagini delle telecamere della zona lo collocherebbero sulla scena nei momenti in cui sarebbe avvenuto l'omicidio. A questo si aggiunge una felpa che l'uomo indossava abitualmente e che è stata rinvenuta intrisa di sangue vicino al corpo della vittima.

Gli investigatori, coordinati dalla pubblico ministero Alessandra Falcone che ha aperto un fascicolo per omicidio, poco lontano hanno trovato anche un lungo coltello, forse un machete, che è stato sequestrato e sarà analizzato per capire se si tratta dell'arma utilizzata per uccidere e decollare la donna.

I due si conoscevano da tempo, gli inquirenti ipotizzano che il delitto possa essere avvenuto al termine di una lite per futili motivi. Nelle scorse ore è stata disposta l'autopsia sul corpo della donna: l'esame medico legale fornirà ulteriori elementi utili agli investigatori e chiarirà l'esatta dinamica e causa delle morte.

Come riporta La Nazione, a dare l’allarme nella mattinata di mercoledì sarebbe stato un altro senza fissa dimora, insospettito dal continuo abbaiare di un cane legato con una catena a pochi metri di distanza dal cadavere della donna.

La 44enne era conosciuta dai volontari che aiutano le persone in difficoltà della zona. L'uomo invece, secondo quanto riferito da fonti del Comune, avrebbe avuto in passato "ripetuti episodi di instabilità mentale".

Il casolare abbandonato dove è avvenuto l'omicidio, murato a porte e finestre per impedire occupazioni, è al centro di un'area verde dove i cittadini si ritrovano per fare passeggiate, attività ricreative, portare a spasso i cani. Il parco però negli ultimi tempi, come hanno raccontato i residenti, ha subito diverse forme di degrado.

La sindaca di Scandicci Claudia Sereni è intervenuta sull'accaduto e ha spiegato di aver appreso da fonti di stampa "la terribile tragedia che ci allarma profondamente".

La prima cittadina ha aggiunto: "Questo fatto orribile è accaduto nell'area dell'ex Cnr, in fase di riqualificazione dove presto inizieranno i lavori per 2,5 milioni di euro finanziati dalla Regione per la realizzazione del parco urbano della biodiversità".

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