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26 Ottobre 2021
06:00

Domenica 31 ottobre si cambia ora: i Paesi che hanno abolito l’ora solare e legale

Anche se nella notte tra tra sabato 30 e domenica 31 ottobre 2021 in Italia torna l’ora solare, con le lancette che andranno spostate un’ora indietro, dalle 3 alle 2, il cambio d’ora non c’è in tutto il mondo: alcuni paesi, infatti, non seguono l’ora legale ed anche in seno all’Unione europea c’è stato un dibattito sulla necessità o meno di abolizione, a cui però l’Italia ha detto già di no.
A cura di Ida Artiaco
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Manca poco al cambio d'ora: nella notte tra sabato 30 e domenica 31 ottobre 2021, infatti, le lancette andranno spostate un'ora indietro, dalle 3 alle 2, e si passerà dall'ora legale all'ora solare, che ci farà dormire un'ora in più. L'ora solare ci terrà compagnia fino al 26 marzo 2022, quando tornerà l'ora legale. Ci sarà, come è tipico del periodo autunnale e invernale, un'ora di buio in più tutti i giorni anche se ci sarà più luce alla mattina. Tuttavia, ciò non avviene in tutto il mondo: non tutti i paesi, infatti, adottano questa classificazione di tempo per motivi legati soprattutto al risparmio energetico ed anche in seno all'Unione europea è partito un dibattito circa l'abolizione del cambio d'ora a cui però, almeno al momento, l'Italia ha già detto di no.

Quali Paesi del mondo hanno abolito l'ora legale

Come abbiamo visto, non in tutto il mondo avviene il cambio d'ora. La maggior parte del Nord America e dell'Europa, ad esempio, usa l'ora legale, mentre la maggior parte di Africa e Asia non la usa. In America Centrale non hanno il cambio d'ora né l'Honduras, né il Guatemala e né il Nicaragua. Il Sudamerica ha invece una situazione mista, con la maggior parte dei Paesi che non usa l'ora legale, mentre Cile, Paraguay, Uruguay e le regioni meridionali del Brasile la usano. Stesso discorso per l'Oceania, dove da un lato la Nuova Zelanda e le regioni meridionali dell'Australia usano l'ora legale, dall'altro le restanti parti non la usano.

L'abolizione dell'ora legale in Europa

È da tre anni che va avanti il dibattito sull'abolizione del cambio d'ora in Europa. La proposta era stata avanzata inizialmente tra luglio e agosto 2018, fortemente voluta dai paesi del Nord Europa, con il lancio di un sondaggio nel quale veniva chiesto ai cittadini dell'UE se volessero o meno tenersi l'ora legale. A tale quesito risposero più di 4,6 milioni di persone: l'84% chiedeva che il cambio dell'ora venisse abolito, mantenendo solo l'orario naturale e quindi l'ora solare. Il motivo della richiesta risiedeva nel fatto che mentre in paesi come la Spagna o l'Italia l'ora legale allunga effettivamente le giornate, al Nord, dove le giornate sono già più estese, tale effetto non produce alcun beneficio. Tuttavia, nella discussione che è seguita alla Commissione Europea non si è raggiunta una decisione univoca che accontentasse tutti i Paesi membri, per cui si è pensato persino di andare nella direzione di una abolizione o meno a blocchi con i Paesi meridionali dell'Ue che avrebbero potuto tenere l’ora legale per tutto l’anno, quelli settentrionali che invece avrebbero potuto avere per 12 mesi l'ora solare. Ma una risposta definitiva non è più arrivata.

Come funziona il cambio dell'ora in Italia e perché non è stato ancora abolito

Per il momento l'Italia ha detto di no all'abolizione del cambio e ha depositato una richiesta formale per mantenere il sistema tuttora in vigore, cioè sei mesi l’anno di ora legale e sei mesi l’anno di ora solare, soprattutto per i vantaggi legati al risparmio di energia elettrica. Durante i mesi autunnali e invernali, infatti, quando scatta l'ora solare, diventano più onerosi per le famiglie e per l'ambiente circostante. Parlando di numeri, Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, ha stimato che solo "nel 2020 i benefici dell'ora legale hanno determinato un risparmio pari a 400 milioni di kWh (quanto il consumo medio annuo di elettricità di circa 150 mila famiglie), un valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 205mila tonnellate e a un risparmio economico pari a circa 66 milioni di euro". L'ora legale, invece, permette al contrario di risparmiare sui consumi. Così, nel 2022 l'ora legale tornerà nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo 2022: in questo caso le lancette si sposteranno in avanti di un'ora, dalle 2 alle 3. Si dormirà un'ora in meno ma soprattutto durante il corso della giornata si avranno a disposizione più ore di luce, facendo buio di sera un'ora più tardi.

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