Tragedia nel carcere Cerialdo di Cuneo, dove nel pomeriggio di ieri, martedì 6 agosto, un detenuto si è suicidato, impiccandosi nella sua cella dopo essere rimasto da solo. Si tratta di Modesto Barra. Aveva 69 anni ed era l'unico imputato nel processo per l'omicidio di Gambasca, avvenuto nel novembre del 2015, nel quale fu ucciso Baldassarre Ghigo, trovato carbonizzato nella sua auto in un bosco in località Gravera Granda. Il processo in Corte d'Assise era quasi terminato e Barra si era sempre professato innocente. Tuttavia, secondo l'accusa il delitto era scaturito da un litigio per un vecchio prestito di decine di migliaia di euro, circa 60mila, mai restituite.

Barra era stato arrestato nel luglio del 2018 dai Carabinieri del nucleo investigativo di Cuneo e del nucleo operativo di Saluzzo ma vista la sua età gli era stato concesso l’obbligo di dimora nel Comune su disposizione della Procura di Torino. Poi, nel gennaio 2019, il rinvio a giudizio per omicidio volontario aggravato, disposto dal gup di Cuneo Emanuela Dufour su richiesta del sostituto procuratore generale di Torino Sabrina Noce. Essendosi reso necessario un approfondimento dibattimentale, l'udienza filtro era stata fissata l'11 marzo in Corte d'Assise, a Cuneo. I famigliari della vittima di Ghigo si erano costituiti parte civile. Il suo è il 13esimo suicidio nelle carceri italiane dall'inizio dell'anno.