Per il primario di Rianimazione dell'ospedale San Raffaele di Milano Alberto Zangrillo essere contagiati non significa essere malati. Ma il virologo dell'università di Padova Andrea Crisanti, che ha coadiuvato il governatore del Veneto Luca Zaia nella gestione dell'emergenza coronavirus, non è d'accordo con quest'affermazione. "A Padova abbiamo decine e decine di malati in reparto e in rianimazione", ha replicato.

Per il professor Zangrillo i numeri degli ultimi giorni sono la conferma di quanto lui stesso aveva dichiarato lo scorso 28 aprile, e cioè che avremmo dovuto "imparare a convivere col virus. Essere contagiati non significa essere malati", ha detto ieri a In Onda su La7.

"Fa bene il governo ad adottare con le regioni tutte le norme per cercare di identificare precocemente i contagiati. Non dobbiamo però confondere il contagiato con il malato. Il contagiato ha un’evidenza sierologica per cui è venuto a contatto con un virus e nel 99% dei casi non manifesta una sintomatologia clinica. Ci sono appuntamenti che potrebbero creare disagio e preoccupazione, come la riapertura delle scuole, ma non dobbiamo creare confusione: essere contagiati non significa essere malati, non ha alcun significato dal punto di vista clinico-sanitario", ha aggiunto Zangrillo.

"Secondo i dati dell’Istat, in piena epidemia c’erano il 50-60% di asintomatici. Non entrano più malati in rianimazione? forse si riferisce al suo ospedale, perché questo non è vero e non penso possa fare un'affermazione del genere su scala nazionale. Non capisco su quali basi faccia quest'affermazioni, che sono pericolosissime", ha detto ancora Crisanti, ospite questa sera a ‘In Onda'.

Prima di lui aveva polemizzato con Zangrillo il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta, che su Twitter aveva attaccato così il professore: "Essere contagiati non significa essere malati, non ha alcun significato dal punto di vista clinico-sanitario'. Questa affermazione in ottica di sanità pubblica è una grande bestemmia caro Zangrillo". Al tweet il primario di Rianimazione dell'ospedale San Raffaele di Milano e prorettore dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano aveva recplicato così: "Studia".