video suggerito
video suggerito
Strage di Crans-Montana in Svizzera

Crans-Montana, via all’autopsia di Chiara Costanzo e Achille Barosi: tac e radiografie per scoprire la verità

Sono iniziati i lavori di analisi sule salme dei 16enni Chiara Costanzo e Achille Barosi, due delle sei vittime italiane della strage di capodanno a Crans Montana. Alla vigilia dell’autopsia, tac ed esami aiuteranno a capire le dinamiche della morte.
A cura di Chiara Daffini
0 CONDIVISIONI
Chiara Costanzo e Achille Barosi
Chiara Costanzo e Achille Barosi
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

All'istituto di Medicina legale di Milano sono partite le operazioni di verifica sulle salme di Chiara Costanzo e Achille Barosi, entrambi 16 anni, che nella notte di Capodanno hanno perso la vita durante l'incendio divampato nel locale Le Constellation a Crans Montana, in Svizzera.

Nella mattina di oggi, mercoledì 21 gennaio, ha avuto inizio la valutazione esterna delle salme, con radiografia e tac di tutto il corpo, mentre la vera e propria autopsia, con l'analisi di organi interni e tessuti, avrà luogo a partire da domani, sempre all'Istituto di Medicina legale di Milano.

Obiettivo delle operazioni svolte nella giornata odierna era l'individuazione di eventuali lesioni e traumi esterni, insieme ad altri elementi che possano raccontare le dinamiche ante mortem, per capire, per esempio, se i due 16enni fossero stati schiacciati dalla calca.

L’istituto di Medicina legale di Milano, dove si stanno svolgendo le analisi sulle salme di Chiara Costanzo e Achille Barosi
L’istituto di Medicina legale di Milano, dove si stanno svolgendo le analisi sulle salme di Chiara Costanzo e Achille Barosi

Altro fattore che verrà vagliato attraverso gli esami ematici sarà la presenza di monossido di carbonio nel sangue, rilevando eventuali tracce di carbossiemoglobina, e anche di cianuri, visto che nel locale Le Constellation c'era una forte presenza di plastica, che ad elevate temperature, se inalata, ha un effetto altamente tossico.

Fondamentale sarà ovviamente la parte istologica, quindi l'analisi dei tessuti epiteliali, per valutare presenza e grado di ustioni, unita all'asportazione di aree dei polmoni. Tanti tasselli che forse contribuiranno a rispondere a quesiti per ora rimasti irrisolti: Achille e Chiara potevano salvarsi? Che cosa ha causato la loro morte e in quanto tempo? C'è solo una domanda, impressa nel cuore dei familiari e di tutta Italia, che purtroppo non troverà risposta: perché?

Intanto, arrivano buone notizie dall'ospedale Niguarda, dove sono ricoverati alcuni dei feriti della strage. Dopo il trasferimento di Eleonora Palmieri all'ospedale Bufalini Cesena, rimangono ricoverati altri 10 pazienti, 4 in Terapia Intensiva e 6 in Centro Ustioni. Per tutti loro, spiega una nota dell'ospedale, la prognosi rimane riservata e le condizioni sono considerate gravi, anche se ogni giorno si rilevano piccoli ma costanti miglioramenti. Un ulteriore paziente è attualmente ricoverato al Policlinico di Milano, sempre in prognosi riservata. Rimane al momento impossibile fare ulteriori previsioni sull'evoluzione della situazione e sulla durata delle degenze, prosegue l'ospedale, ricordando che in situazioni analoghe sono stati necessari mesi di ricovero e di cure continuative. Per quanto riguarda la 29enne veterinaria riminese Eleonora Palmieri, "il decorso è stato buono, ed è stata trasferita in ottime condizioni generali, unicamente per riavvicinarla alla propria città di origine".

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views