video suggerito
video suggerito
Strage di Crans-Montana in Svizzera

Crans-Montana, tanti giovani alle camere ardenti dei ragazzi italiani: “Siamo tutti distrutti”

Per le cinque vittime italiane della strage di Crans-Montana è stata allestita la camera ardente. Restano gravi i pazienti all’ospedale Niguarda di Milano, il medico: “Nelle prossime settimane avremo una vera e propria battaglia per questi ricoverati”.
A cura di Giorgia Venturini
168 CONDIVISIONI
La camera ardente di Achille Barosi a Milano
La camera ardente di Achille Barosi a Milano
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

"Sono orgogliosa di essere italiana, voi dovete essere orgogliosi di esserlo". Sono i ringraziamenti alle autorità della madre di Achille Barosi, una delle due vittime milanesi della strage di Crans-Montana. Oggi le salme di cinque vittime italiane sono arrivate in Italia con volo militare dalla Svizzera e per loro è stata allestita la camera ardente.

Video thumbnail

A ricordare Achille Barosi è stata anche una sua compagna di scuola: "Siamo tutti un po' distrutti. Di Achille ho molti ricordi perché eravamo un gruppo unito per i primi due anni di liceo, era sempre solare e portava un sorriso per tutti. Ho tanti ricordi di lui, troppi". Mentre un uomo uscito dalla camera ardente ha tenuto a precisare: "Mio figlio andava all'asilo e alle elementari con Achille, è un colpo indescrivibile. Abbiamo un bellissimo ricordo, di un ragazzo eccezionale". La camera ardente si trova nella sua Milano, in una cappella all'interno del cortile della basilica di Sant'Ambrogio: qui ci sono rose bianche vicino alla bara di legno chiaro e una foto che lo ritrae sorridente. Molte persone arrivano per un ultimo saluto. Anche chi non conosceva la vittima: "Siamo venuti a fare una preghiera per lui, siamo di Parma", ha detto un ragazzo. Sul registro delle condoglianze c'è chi ha scritto, ‘sei un angelo in cielo‘.

La madre di Achille Baroso ha poi aggiunto: "Sono scioccata, mi auguro che i responsabili paghino. Non si possono mandare centinaia di ragazzi in un locale senza uscita di sicurezza. Serve che sia fatta giustizia".

A Roma la camera ardente di Riccardo Minghetti, a Genova quella di Emanuele Galeppini

Alle 15.36 di oggi 5 gennaio invece all'aeroporto di Ciampino è arrivato il feretro con la salma di Riccardo Minghetti, un'altra vittima italiana dell'incendio. I familiari hanno toccato la bara, poi gli abbracci tra loro ed i saluti con le autorità: c'erano i ministri degli Esteri Antonio Tajani, e dello Sport, Andrea Abodi, il capo dipartimento della protezione civile, Fabio Ciciliano, ed il prefetto Lamberto Giannini. La giovane vittima era studente di una scuola superiore dell'Eur. Si trovava a Crans-Montana insieme alla sorella e all'amico Manfredi Marcucci, quest'ultimo ha 16 anni ed è tra i ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano. I funerali di Riccardo Minghetti si terranno nella mattinata di dopodomani nella Basilica dei Santi Pietro e Paolo a Roma.

La salma di Emanuele Galeppini, vittima genovese della strage di Crans Montana, si trova invece nella camera ardente allestita nella cappella interna all'ospedale San Martino di Genova. Ad accogliere la salma c'erano il presidente della Regione Liguria Marco Bucci con gli assessori Massimo Nicolò e Giacomo Giampedrone, la prefetta Cinzia Maria Torraco, la sindaca di Genova Silvia Salis e i vertici dell'ospedale San Martino e di Asef. La salma è arrivata qui con un corteo della polizia locale di Genova che ha accompagnato l'autofunebre sulle strade cittadine. Giovedì ci saranno i funerali.

Camera ardente aperta anche per Chiara Costanzo e Giovanni Tamburi

Per Chiara Costanzo la camera ardente è stata allestita nella cappella del Collegio San Carlo a Milano, mentre Giovanni Tamburi nella sua Bologna. Mercoledì si terranno nella cattedrale bolognese di San Pietro i funerali di Giovanni Tamburi. La salma Sofia Prosperi, italo-svizzera che viveva a Lugano, non si trova in Italia: le esequie si svolgeranno infatti nella città elvetica.

Gravi i ricoverati all'ospedale Niguarda: "Una vera e propria battaglia"

Intanto a distanza di 5 giorni dalla tragedia la notte di Capodanno sono stati identificati i morti e anche tutte le 116 persone ferite nell'incendio al ‘Le Costellation', di queste 83 sono ricoverate. Degli undici feriti di Crans-Montana ricoverati all'Ospedale Niguarda di Milano, cinque sono ricoverati al Centro grandi ustioni e sei in Terapia intensiva, tre dei quali in condizioni "particolarmente critiche". Giampaolo Casella, direttore Anestesia e Rianimazione del Niguarda, precisa inoltre che "nelle prossime settimane avremo una vera e propria battaglia per questi pazienti", la cui "situazione clinica è estremamente seria". Al Niguarda 6 pazienti sono critici in terapia intensiva (di cui 3 in condizioni critiche) e 5 centro grandi ustioni.

168 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views