Così derubano turisti a Firenze: pickpocket incastrati da video e arrestati dai carabinieri in borghese

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Tre borseggiatori sono stati arrestati dai carabinieri in flagranza di reato a Firenze mentre derubavano turisti che passeggiavano in strada nel centro del capoluogo toscano. Incastrati dalle telecamere di sorveglianza piazzate in zona insieme a pattuglie dei militari dell’arma in borghese.

Tre persone sono state arrestate in flagranza di reato dai carabinieri di Firenze mentre derubavano turisti che passeggiavano in strada nel centro del capoluogo toscano. A incastrare i cosiddetti “pickpocket” i video delle telecamere di sorveglianza piazzati in zona, insieme a pattuglie dei militari dell’arma in borghese, proprio per il contrasto ai reati predatori ai danni dei turisti. Si tratta di due uomini e una donna che agivano insieme prendendo di mira i passanti e alleggerendoli di portafogli e altri oggetti di valore prelevati direttamente dagli zaini.

L’arresto domenica scorsa in via dei Calzaiuoli mentre i tre circondavano e aprivano con destrezza lo zaino di una malcapitata turista di passaggio. I tre, una 57enne ungherese, un 31 enne rumeno e un 71enne italiano, erano stati notati dai carabinieri in borghese mentre si avvicinavano repentinamente ad una turista faentina circondandola in pochi secondi. Come si vede anche dai video della zona, i tre hanno distratto la vittima e aperto furtivamente lo zaino che la turista portava sulle spalle, sfilandole poi il portafoglio e cercando di dileguarsi repentinamente.

Una fuga non riuscita perché i tre, tutti già noti alle Forze di Polizia, sono stati subito intercettati durante l’immediato intervento dei carabinieri che erano in servizio di controllo del territorio finalizzato a contrastare i reati contro il patrimonio. La pattuglia in pochi attimi è riuscita recuperare e restituire la refurtiva alla vittima e a bloccare gli indagati.

Processati con rito direttissimo celebrato durante la mattinata di ieri, l’Autorità Giudiziaria ha disposto la misura degli arresti domiciliari per due degli arrestati e la custodia cautelare in carcere per il terzo.

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