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Guerra in Ucraina
10 Marzo 2022
14:20

Cos’è un crimine di guerra e cosa potrebbe rendere Putin un criminale di guerra

La Corte Penale internazionale ha avviato un’indagine per i presunti crimini di guerra commessi dalla Russia nell’ambito dell’invasione dell’Ucraina. Ecco cosa sono tali crimini e cosa rischia Putin.
A cura di Davide Falcioni
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Guerra in Ucraina

Lo scorso due marzo la Corte Penale internazionale ha ufficialmente avviato un'indagine per i presunti crimini di guerra commessi dalla Russia nell'ambito dell'invasione dell'Ucraina: ad annunciarlo è stato il Procuratore Karim Khan, spiegando che la spinta principale all'apertura di un'inchiesta è stata impressa da 39 Paesi (Italia compresa) che hanno sottoscritto una procedura di attivazione della Corte. Il lavoro di raccolta delle prove di presunti abusi va avanti già da tempo e già dal 28 febbraio, tre giorni dopo l'esplosione del conflitto, Agnès Callamard – segretario generale di Amnesty International – denunciava in una nota che "l'invasione russa dell'Ucraina è stata caratterizzata da attacchi indiscriminati alle aree civili e bombardamenti a siti protetti come ospedali. Gli attacchi indiscriminati violano il diritto internazionale umanitario (le leggi di guerra) e possono costituire crimini di guerra. L'esercito russo ha mostrato un palese disprezzo per la vita dei civili usando missili balistici e altre armi esplosive con effetti ad ampia area in aree densamente popolate. Alcuni di questi attacchi possono rappresentare crimini di guerra. Il governo russo, che afferma falsamente di utilizzare solo armi a guida di precisione, dovrebbe assumersi la responsabilità di questi atti". Il governo russo, tuttavia, il 7 marzo non ha inviato nessun rappresentante alla prima udienza della Corte penale internazionale all'Aja. Ma cos'è un crimine di guerra? Qual è la differenza con un crimine contro l'umanità? Quali soggetti possono essere processati e a quali conseguenze vanno incontro?

Cos'è un crimine di guerra

La più recente definizione di "crimine di guerra" è contenuta all'articolo 8 dello Statuto di Roma. Le fattispecie sono decine ed elencarle tutte sarebbe impossibile, ma tra queste ci sono le seguenti:

  • Omicidio volontario;
  • Tortura o trattamenti inumani, compresi gli esperimenti biologici;
  • Cagionare volontariamente grandi sofferenze o gravi lesioni all'integrità fisica o alla salute;
  • Distruzione ed appropriazione di beni, non giustificate da necessita militari e compiute su larga scala illegalmente ed arbitrariamente;
  • Costringere un prigioniero di guerra o altra persona protetta a prestare servizio nelle forze armate di una potenza nemica;
  • Privare volontariamente un prigioniero di guerra o altra persona protetta del suo diritto ad un equo e regolare processo;
  • Deportazione, trasferimento o detenzione illegale;
  • Cattura di ostaggi.
  • Dirigere deliberatamente attacchi contro popolazione civili in quanto tali o contro civili che non prendano direttamente parte alle ostilità;
  • Dirigere deliberatamente attacchi contro proprietà civili e cioè proprietà che non siano obiettivi militari
  • (…)

L'elenco è molto lungo, include anche l'impiego di armi tossiche e velenose, gli stupri e molto altro ancora ma, secondo l'ONU, sono due gli elementi che qualificare un crimine di guerra. La condotta denunciata deve aver avuto luogo nell'ambito di un conflitto armato (questo è l'elemento contestuale) e – nel giudizio – si deve tenere conto dell'intenzione e della conoscenza dell'incriminato in relazione al suo atto.

Ci sono differenze sostanziali tra crimine di guerra, genocidio e crimine contro l'umanità. Secondo l'articolo 6 dello Statuto di Roma "per crimine di genocidio s'intende uno dei seguenti atti commessi nell'intento di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso". Precisamente:

  • Uccidere membri del gruppo;
  • Cagionare gravi lesioni all'integrità fisica o psichica di persone appartenenti al gruppo;
  • Sottoporre deliberatamente persone appartenenti al gruppo a condizioni di vita tali da comportare la distruzione fisica, totale o parziale, del gruppo stesso;
  • Imporre misure volte ad impedire le nascite in seno al gruppo;
  • Trasferire con la forza bambini appartenenti al gruppo ad un gruppo diverso;

Secondo l'articolo 7 dello Statuto di Roma, un crimine contro l'umanità è un atto “commesso nell'ambito di un attacco diffuso o sistematico diretto contro qualsiasi popolazione civile". A differenza dei crimini di guerra, un crimine contro l'umanità può essere perpetrato al di fuori di un conflitto armato.  Tra i molti crimini contro l'umanità figurano:

  • Omicidio;
  • Sterminio;
  • Riduzione in schiavitù;
  • Deportazione o trasferimento forzato della popolazione;
  • Imprigionamento o altre gravi forme di privazione della libertà personale in violazione di norme fondamentali di diritto internazionale;
  • Tortura;
  • Stupro, schiavitù sessuale, prostituzione forzata, gravidanza forzata, sterilizzazione forzata e altre forme di violenza sessuale di analoga gravità.

Chi giudicherà Vladimir Putin e cosa rischia il presidente russo

In base allo Statuto di Roma, a giudicare le persone accusate di crimini di guerra è la Corte Penale internazionale, con sede a L'Aia, Paesi Bassi. Dopo il processo, il tribunale può decidere per una pena detentiva – che può arrivare fino all'ergastolo – ma anche multe e confische dei beni. Inoltre, la Corte può risarcire le vittime o i loro cari.

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