Viaggiare in sicurezza, ai tempi della pandemia di Coronavirus, si può. Per questo, sono stati lanciati i cosiddetti voli Covid-tested, così chiamati perché consentono a chi si sottopone a test molecolare o antigenico, prima della partenza e allo scalo di destinazione, di evitare la quarantena o l’isolamento fiduciario all’arrivo, qualora ovviamente l’esito del tampone sia negativo. Al momento il servizio è disponibile solo su quattro tratte, tra Italia e Stati Uniti, ma non è escluso che possa essere ampliato in vista delle prossime vacanze estive. La sperimentazione è infatti partita già lo scorso inverno su alcun voli in arrivo all'aeroporto di Roma Fiumicino da Linate e da New York, poi, a seguito del Dpmc del 3 marzo e dall'ordinanza del 9 marzo del Ministero della Salute, che è stata a sua volta prorogata fino al 30 giugno, è stata estesa anche su Milano Malpensa.

Voli Covid-tested, tratte disponibili

Ad oggi e fino al 30 giugno, come si legge sul sito del Ministero della Salute, per le compagnie aeree è possibile operare Covid-tested sulle seguenti rotte: AtlantaRoma Fiumicino; New YorkRoma Fiumicino; AtlantaMilano Malpensa; New YorkMilano Malpensa. Per informazioni sull’effettiva operatività dei voli Covid-tested sulle tratte per le quali è in corso la sperimentazione, è necessario rivolgersi direttamente alle compagnie aeree. Tra queste, Emirates ha annunciato che ripristinerà dal prossimo primo giugno 2021 il servizio diretto tra Milano Malpensa e l’aeroporto internazionale di New York JFK, scommettendo proprio sui voli Covid-tested autorizzati dal ministero della Salute. Si ricorda, tuttavia, che al momento, l'ingresso in Italia dagli Usa, che rientra nella categoria E dei Paesi in cui viaggiare, è consentito soltanto a determinati tipi di passeggeri. Gli spostamenti sono cioè consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo.

Come funziona un volo Covid-tested

Chiunque desideri imbarcarsi su un volo Covid-tested deve consegnare l’esito negativo di un test molecolare (RT PCR) o antigenico, effettuato per mezzo di tampone entro e non oltre le 48 ore precedenti all’imbarco stesso, alla compagnia aerea e a chiunque sia deputato ai controlli.Consegnare al vettore e a chi è deputato ai controlli l’autodichiarazione giustificativa per l’ingresso in Italia dall’estero del Ministero della Salute. Inoltre, deve compilare ed esibire all’imbarco un modulo di localizzazione dei passeggeri (Passenger Locator Form – PLF) ed effettuare un nuovo tampone all’arrivo all’aeroporto di destinazione. Tutti coloro che rispettano questo protocollo possono entrare entrare e transitare nel territorio nazionale senza l’obbligo di sottoporsi a quarantena e isolamento fiduciario. Sul sito di Enac è poi specificato che "nel caso di mancato imbarco sul volo Covid-tested, per risultato positivo al Covid-19, è previsto, a cura del vettore aereo, il rimborso del biglietto o l'emissione di un voucher di pari importo su richiesta del passeggero, entro quattordici giorni dalla data di effettuazione del recesso e valido per diciotto mesi dall'emissione". Anche per questo tipo di voli si applica la regola generale per cui ai passeggeri verrà richiesto per tutta la durata del volo di indossare sempre una mascherina chirurgica.