Un uomo di 38 anni, che era affetto da disabilità, è morto giovedì mattina all'ospedale di Manerbio (Brescia) dove era stato trasportato d'urgenza sabato scorso perché aveva la febbre alta e problemi a respirare.  È la più giovane vittima italiana del coronavirus.

Manerbio, morto 38enne disabile: è la vittima più giovane in Italia

Faceva parte di un gruppo di disabili seguiti dalla Cooperativa Il Gabbiano di Pontevico, dove era stato registrato il primo caso di contagio nel Bresciano. Un educatore 51enne era risultato positivo. Dopo il ricovero si è ripreso ed è stato dimesso pochi giorni fa. Il centro era stato chiuso fino al 6 marzo e poi riaperto, come riporta il Corriere della Sera, non senza proteste da parte dei genitori dei ragazzi, molti dei quali in condizioni di salute fragili.

Era ricoverato  da sabato, aveva problemi di respirazione pregressi

Dopo l'arrivo in ospedale il 38enne è stato sottoposto al tampone che ha confermato la presenza del virus. In pochi giorni la sua situazione si è ulteriormente aggravata, anche a causa di pregressi problemi di respirazione. I funerali si terranno in forma privata, in ottemperanza alle disposizioni del governo per limitare la diffusione del virus. "Io sento in me la tua pace, la gioia che tu solo dai – si legge nel necrologio, riportato dai media locali – Attorno a me io sento il cielo, un mondo di felicità".

Brescia è la seconda provincia più colpita

Nella provincia di Brescia i casi di contagio da coronavirus sono aumentati in modo costante negli ultimi giorni. L'ultimo bollettino reso noto dalla protezione civile vede l'area bresciana al secondo posto per numero di pazienti positivi, 1588 in totale. La situazione peggiore è quella del comune di Orzinuovi, dove alcuni giorni fa sono decedute 5 persone nell'arco di 36 ore, tutti anziani che si conoscevano. In paese ci sono 104 persone positive. A Montichiari i casi sono 52, a Manerbio sono 40 i casi accertati.