Per la prima volta nella storia, da oggi sono sospese in Italia tutte le sante messe ed ogni altri tipo di celebrazione religiosa. Con un comunicato duro nei confronti del Governo, la Conferenza Episcopale Italiana, ha accettato la decisione “unicamente per fare, anche in questo frangente, la propria parte per contribuire alla tutela della salute pubblica”.

Nella mattinata di oggi, tuttavia, le messe si sono svolte ovunque come ogni domenica, anche se con pochissimi fedeli. Colpa di un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri scritto  in maniera poco chiara: il DPCM approvato alle due della scorsa notte, infatti, vieta genericamente le “cerimonie religiose”, ma in un primo momento si riteneva che facesse riferimento esclusivamente a matrimoni e funerali, come già scritto in modo più esplicito nelle precedenti versioni.

I vertici della Cei hanno, invece, contattato Palazzo Chigi scoprendo che la verità era un’altra: volontà dell’esecutivo era quello di bloccare ogni attività comunitaria di culto nel Paese. La Cei parla ora di un “passaggio fortemente restrittivo, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli” anche se “la Chiesa che vive in Italia e, attraverso le diocesi e le parrocchie, si rende prossima a ogni uomo, condivide la comune preoccupazione, di fronte all’emergenza sanitaria che sta attraversando il Paese.” Il divieto cade in pieno periodo di Quaresima e varrà fino al 3 aprile prossimo. Se sarà prorogato di almeno due giorni, saranno vietato le celebrazioni in occasione della Domenica delle Palme, mentre se si arriverà fino al 12, i fedeli dovranno rinunciare alle celebrazioni della Santa Pasqua.

Stamattina papa Francesco, in un videomessaggio pronunciato in occasione dell’Angelus ha dichiarato la propria vicinanza “con la preghiera alle persone che soffrono per l’attuale epidemia di coronavirus e a tutti coloro che se ne prendono cura.” Il Papa si è unito ai vescovi “nell’incoraggiare i fedeli a vivere questo momento difficile con la forza della fede, la certezza della speranza e il fervore della carità” ed ha auspicato che “il tempo di Quaresima ci aiuti a dare tutti un senso evangelico anche a questo momento di prova e di dolore .”