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Covid 19
24 Febbraio 2020
09:03

Conte: “C’è stata una falla nella prevenzione contro il Coronavirus”

Ci sarebbe una falla nella prevenzione del sistema sanitario della Lombardia a capo dell’emergenza nuovo coronavirus nel Nord Italia. A dirlo il premier Giuseppe Conte, che assicura: “Abbiamo impiegato risorse umane e finanziarie incredibili”. Al momento l’Italia è il terzo Paese al mondo per numero di contagi, con 153 casi totali accertati.
A cura di Alessia Rabbai
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"Forse c'è stata una falla nella prevenzione" sono le parole di Giuseppe Conte pronunciate al cospetto degli studi deserti di “Live – Non è la D'Urso” su Canale 5. Il premier sull'emergenza nuovo coronavirus e dei 153 casi totali finora accertati nel nostro Paese ha parlato di una falla dei primi giorni, dalla quale è sfuggito il paziente zero probabilmente nei controlli sanitari nella regione Lombardia. Tuttavia Conte assicura che: "Abbiamo impiegato risorse umane e finanziarie incredibili". Il premier esclude al momento la sospensione del Trattato Schengen, che prevede la libera circolazione dei cittadini nel territorio europeo, proposta da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Al momento l'Italia è il terzo Paese al mondo per numero di contagi. Il motivo, ha spiegato premier del perché nel nostro Paese siano stati riscontrati più casi che altrove, risiederebbe nel fatto che "siamo stati gli unici a fare controlli di massa con i tamponi". Ragion per cui "più ne fai più hai possibilità di trovare nuovi casi".

L'infettivologo Massimo Galli: "Ospedale amplificatore del contagio"

Di questo è convinto anche l'infettivologo Massimo Galli, primario del reparto di Malattie Infettive III dell'ospedale Sacco e professore all'Università degli Studi di Milano, in un'intervista rilasciata a Il Corriere della Sera, che ha spiegato come si tratti di un'epidemia "partita da un ospedale" e che "purtroppo con il primo paziente non si è potuto capire subito cosa avesse, quindi l'ospedale stesso è divenuto un amplificatore del contagio".

Coronavirus in Italia, le misure prese per l'emergenza

Il ministro della Salute Roberto Speranza è in stretto contatto con i colleghi europei, per monitorare la situazione e mantenersi aggiornati su ciò che succede Oltralpe. Infatti al momento non si esclude che il nuovo coronavirus possa essere entrato in Italia attraverso uno Stato confinante. Di fatto quello che era stato inizialmente sospettato paziente zero, un italiano tornato da Shanghai entrato in contatto con il 38enne lodigiano che ha infettato la moglie incinta, è risultato negativo ai test e non è stata riscontrata la presenza di anticorpi, quindi, non ha mai contratto la malattia, pur essendo stato in Cina.

Ilaria Capua: "È una pandemia, farà il giro del Mondo"

Come ha detto a Fanpage.it l'infettivologa italiana di fama mondiale Ilaria Capua, “il virus si diffonde, per questo è corretto parlare di pandemia. La popolazione del pianeta non ha anticorpi di difesa. Le eccezionali misure di contenimento dell’infezione in Cina non impediranno al virus di uscire e di fare il giro del mondo".

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