Nella lotta al coronavirus si vedono i primi segnali positivi. Lo ha detto il virologo Roberto Burioni, ospite di Che tempo che fa, invitando gli italiani ad "avere fiducia" e continuare a tenere comportamenti virtuosi come fatto nell'ultima settimana.

Burioni: Segnali interessanti, siamo sulla strada giusta

"Ci sono segnali interessanti che devono farci capire che siamo sulla strada giusta. In alcune zone i contagi sono arrivati a zero: il virus non si trasmette da solo. Dobbiamo guadagnare tempo per consentire alle terapie intensive di avere più letti". Sono le parole del medico del San Raffaele nel corso della trasmissione condotta da Fabio Fazio. "Tutto il mondo scientifico è al lavoro per trovare una cura, dobbiamo guadagnare tempo. Tutto quello che noi vediamo è ritardato di circa dieci giorni, i comportamenti virtuosi di oggi lì vedremo tra 10-15 giorni. Però dobbiamo avere fiducia", ha ribadito Burioni ricordando che "da tanto tempo non ci trovavamo in una situazione in cui ognuno di noi fa la differenza, letteralmente". In collegamento è intervenuto anche Massimo Galli, infettivologo dell'ospedale Sacco e dell'Università Statale di Milano,"È inutile illuderci. Dobbiamo cercare di contenere il problema a Milano e di essere molto preparati a combattere questa cosa con il massimo dell'efficienza".

Il bilancio dell'emergenza in Italia

Continua a crescere il numero dei contagi in Italia. Secondo le stime degli scienziati il picco potrebbe essere raggiunto a metà della settimana. Il bilancio a oggi, domenica 15 marzo 2020: stando ai dati resi noti dalla Protezione civile, il numero dei contagiati è salito a 24747 persone di cui 1809 hanno perso la vita e 2335 sono guarite. Dei casi positivi, 9663 sono ricoverati con sintomi e 1672 sono in terapia intensiva. I nuovi decessi sono 368 nelle ultime 24 ore. La Lombardia resta la regione in condizioni più critiche, con 13272 positivi e 1218 deceduti