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Coronavirus
13 Marzo 2020
10:10

Bimba di 50 giorni positiva al Coronavirus è guarita a Firenze

Ieri sera, 12 marzo, è stata dimessa dall’ospedale pediatrico Meyer di Firenze la bimba di 50 giorni che era stata ricoverata con il coronavirus. La piccola era risultata positiva al tampone per il Covid19 e quindi era stata accolta nei reparti dell’ospedale specializzato per i bambini. Ora è potuta tornare a casa dalla sua famiglia.
A cura di Davide Falcioni
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Una buona notizia dalla Toscana: ieri sera, 12 marzo, è stata dimessa dall'ospedale pediatrico Meyer di Firenze la bambina di 50 giorni che era stata ricoverata con il coronavirus. La piccola era risultata positiva al tampone per il Covid19 e quindi era stata accolta nei reparti dell'ospedale specializzato per i bambini. Durante la degenza i sanitari del Meyer si sono presi cura di lei nel migliore dei modi tenendola  sotto stretta osservazione e monitorando costantemente la malattia. Il 12 marzo è stata considerata guarita e finalmente ha potuto fare rientro con i suoi genitori nell'abitazione di Massa Carrara.

La notizia della guarigione della bambina di 50 giorni non deve stupire più di tanto. Proprio ieri Michele Usuelli, medico in terapia intensiva neonatale all'Ospedale Mangiagalli di Milano, ha ricordato come ad oggi nessun bimbo al mondo sia stato ricoverato in terapia intensiva per aver contatto il coronavirus: i piccoli di ammalano molto raramente e le loro condizioni non si aggravano praticamente mai". Per l'esperto, inoltre, c'è da sfatare il falso mito sul fatto che i bimbi trasmettano il contagio più facilmente, non sono untori. Al momento non risultano, nel mondo, bambini in terapia intensiva. L'unico caso registrato a Bergamo riguarda un bambino curato in questo reparto solo per motivi logistici. Si è trattato dunque di una fake news". Per quanto riguarda le donne in gravidanza, spiega l'esperto, "c'è poca letteratura sul tema e la casistica ridotta registrata finora nel mondo non ha consentito l'espressione di valutazioni ponderate. Le donne, tutte cinesi che comunque hanno proseguito la gravidanza in isolamento e senza complicazioni legate al virus, hanno messo alla luce un bimbo sano con tampone negativo. Ad oggi non c'è evidenza di trasmissione in utero dell'infezione da madre a neonato".

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