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Covid 19
13 Marzo 2020
16:56

Covid-19, al cimitero di Bergamo una sepoltura ogni mezz’ora

“Al cimitero di Bergamo da stamattina c’è una sepoltura ogni mezz’ora”. A dirlo l’assessore ai Servizi cimiteriali del capoluogo orobico, Giacomo Angeloni. Bergamo e provincia sono l’area più colpita dai contagi da Coronavirus in tutta Italia: ieri i positivi erano 2145.
A cura di Francesco Loiacono
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Gli allarmi da Bergamo e provincia ormai sono quotidiani: nella Bergamasca si verifica la situazione più grave per quanto riguarda l'emergenza Coronavirus. A ieri erano 2145 i casi in tutta la provincia, la più colpita dai contagi da Covid-19 in tutta Italia. Ed è altissimo anche il numero dei decessi: dal Comune di Bergamo hanno confermato 18 decessi nella giornata di sabato, 44 tra domenica e lunedì, 33 martedì e 51 mercoledì. Il numero delle salme da seppellire è diventato un'emergenza nell'emergenza, come ha confermato in tv su RaiNews24 l'assessore ai Servizi cimiteriali del capoluogo orobico, Giacomo Angeloni: "Al cimitero di Bergamo da stamattina c'è una sepoltura ogni mezz'ora".

Di ieri la notizia della saturazione dei posti nelle camere mortuarie degli ospedali

Già da ieri era trapelata la notizia che, proprio a causa della saturazione dei posti nelle camere mortuarie degli ospedali bergamaschi, il Comune aveva chiesto di utilizzare la chiesa di Ognissanti, una recente costruzione nel cimitero, come camera mortuaria. La prefettura di Bergamo e la locale Agenzia per la tutela della salute hanno dato il loro assenso. Che a Bergamo stia succedendo "qualcosa di enorme" lo ha sottolineato oggi in un'intervista al Corsera anche Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” ed ex direttore del dipartimento di Medicina dell’ospedale Papa Giovanni XXIII, una delle strutture più sotto stress per via soprattutto del grande numero di pazienti che devono ricorrere alla terapia intensiva. "Le polmoniti di questa settimana sono più gravi di quelle della settimana scorsa", ha detto Remuzzi. La criticità della situazione a Bergamo e provincia è sottolineato anche dal numero dei medici contagiati: secondo l'Ordine dei medici sarebbero almeno 50, tanto che l'ente ha scritto una lettera al governo per chiedere misure atte a limitare il contagio dei sanitari e la conseguente diffusione del virus tra i pazienti.

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