"Siete stati controllati, chi vi ha controllato?". "Qual è la vostra destinazione?". Il sindaco di Messina, Cateno De Luca, ha accolto il traghetto carico di automobili provenienti da nord in un nuovo esodo scattato dopo le ultime disposizioni anti coronavirus che vede come destinazione soprattutto la Sicilia. "Voglio verificare come avvengono i controlli. Voglio vedere la provenienza e il motivo per cui devono sbarcare. Vigiliamo con attenzione", ha detto il primo cittadino.

Coronavirus, sindaco di Messina controlla le auto sbarcate dai traghetti

Il sindaco ha supervisionato le operazioni di controllo da parte delle forze dell'ordine sui veicoli appena sbarcati. "Faccio tutto questo perché non si può mettere a repentaglio la salute dei nostri cittadini che stanno a casa e poi tutto viene vanificato da decine di persone che arrivano senza controlli", ha dichiarato De Luca. "Dal Viminale hanno detto che chi è sbarcato ieri aveva le giuste certificazioni, allora me le forniscano" ha intimato. "Mi dicano ad esempio di quella Renault 4 che noi dopo abbiamo fermato dopo l'arrivo e dove c'erano artisti di strada: che motivo impellente avevano di venire dalla Francia in Sicilia in questo momento e dove si sono messi in auto quarantena?".  Tra gli automobilisti fermati c'è anche chi ha risposto di essere un appartenente alle forze dell'ordine. "Vada", ha acconsentito il primo cittadino.

De Luca: Voglio sapere la motivazione dell'attraversamento

"Quello che desidero sapere è la motivazione dell'attraversamento. Quelli erano militari? Perfetto. Io voglio un report per capire quanti di questi sono pendolari. Se la maggior parte lo sono, allora il problema è risolto. Non serva mica la laurea ad Oxford per capire queste cose, sono banalità", ha detto il sindaco che ha documentato tutto in una diretta Facebook. "Sono 28 macchine, sono vere e sotto gli occhi di tutti. Sono le stesse che abbiamo visto nelle fotografie", ha aggiunto. De Luca ne ha anche per i governatore Musumeci: "Ha fatto un post, ma non si governa con i post. Venga qui a controllare".