È giallo sul ragazzo di 17 anni residente in Valtellina e risultato positivo al coronavirus: il giovane frequentava un istituto scolastico nel territorio di Codogno, nel Lodigiano, da zona focolaio del virus. Si tratta, come spiegato dall'assessore lombardo al Welfare Gallera, di uno dei pochi giovanissimi risultati positivi dopo il tampone: dopo i giorni di febbre, oggi il 17enne era sfebbrato ma è stato ricoverato per precauzione all'ospedale di Lecco.

Il 17enne non ha più febbre da domenica mattina

"Non sappiamo come abbia potuto contrarre il virus – ha spiegato il preside della scuola frequentata dal giovane a Fanpage.it – sappiamo per certo che non ha avuto contatti né con l'ospedale (dove è stato ricoverato il 38enne di Codogno n.d.r.) né col pronto soccorso". L'uomo ha spiegato inoltre che anche la famiglia del 17enne non ha idea di come il giovane abbia potuto essere contagiato: "Il ragazzo ha risposto ad alcune domande dell'Ats ma al momento non sappiamo ancora – ha continuato il preside – nella nostra scuola non ci sono altri casi, alcuni ragazzi hanno richiesto spontaneamente di essere sottoposti a tampone ma al momento non ci sono positività".

Tamponati gli amici che hanno trascorso con lui le ultime ore

La famiglia del 17enne che ha deciso di stringersi intorno al figlio in questo delicato momento ha confermato che il giovane non ha più febbre da questa mattina. Residente nel comune di Valdidentro, in Valtellina, era tornato a casa venerdì sera dopo la chiusura delle scuole nel territorio di Codogno: ieri si è svegliato con febbre a 40 gradi, ed è così che i genitori hanno deciso di chiamare il 112 che ha attuato i protocolli d'intervento. Il tampone, portato all'ospedale Sacco a Milano, è risultato positivo nella mattinata di oggi, ma già ieri, dopo l'attivazione delle misure di prevenzione erano state individuate le persone con cui il 17enne aveva avuto contatti così da valutare eventuali altri casi: al momento però nessun altro studente risulta positivo al virus.