Concorso per notai, nella graduatoria degli ammessi spuntano strani titoli tra “Santi”, “Annunciazione” e “Papa”

"Carina", "Graziato" e "Fenomeno" ma anche un “candidato garibaldino” e poi tanti “Santi”, una “Annunciazione del Signore” e persino un “Papa”, sono gli stranissimi titoli apparsi nell’elenco dei candidati al concorso notarile che hanno superato la prova scritta e che hanno scatenato una valanga di polemiche e anche accuse di brogli fino ad arrivare a interrogazioni parlamentari. I vari appellativi erano segnati accanto a nomi e voti dei candidati in un documento pubblicato per errore sul sito del Consiglio nazionale e poi rimosso.
Un evidente errore di pubblicazione di un file a uso interno della commissione esaminatrice, durato solo pochi minuti come spiega il corriere del Veneto, che però ha aperto le porte ad accuse gravi e annunci di ricorsi. Oltre a inopportuni giudizi sull’aspetto dei candidati e a più normali giudizi sui risultati della prova come “fenomeno", "geniale" e "salvato sul civile", infatti sono spuntati nomi in codice che hanno fatto nascere sospetti.
Concorso notarile 2024, i soprannomi nelle graduatorie
Tra i circa 250 candidati che hanno superato la prova scritta e che a breve dovranno affrontare la prova orale, infatti, molti sono accostati a figure sacre come i Santi e uno addirittura al Papa. Tra questi si leggono “San Mattia Apostolo, San Pancrazio, San Filippo Neri, San Beniamino a Santa Caterina di Svezia”, fino a “l'Annunciazione del Signore”.
Il file, subito diventato virale tra i vari gruppi social dei candidati al concorso per notai, ha suscitato non poche perplessità e molti commenti di chi vede tra questi “Santi”, il riferimento a referenti dei partecipanti raccomandati. Al di là delle accuse, tutte da provare, vi è un dato grave che riguarda la violazione dell’anonimato dei partecipanti.
Le prove scritte, infatti, dovrebbero essere valutate senza conoscere l’identità del candidato, che è associato solo dopo tramite un codice, ma in realtà gli appellativi indicano che sarebbero stati ben profilati.

Codacons: "Elementi per violazione dell'anonimato"
Secondo il Codacons, gli elementi contenuti nel file “farebbero presumere una violazione dell'obbligo di anonimato che deve caratterizzare le prove scritte, mentre da più parti si solleva il sospetto di possibili raccomandazioni in favore di alcuni candidati attraverso il sistema in codice legato ai nomi dei santi”. Per questo l’associazione dei consumatori spiega che “sta valutando le iniziative legali da intraprendere, compresa la richiesta di annullamento e ripetizione delle prove scritte, oltre che possibili ricorsi in favore degli esclusi".
"La vicenda del concorso notarile del novembre 2024, con la pubblicazione online di appunti e giudizi sessisti e irriguardosi sui candidati, è gravissima e mina la credibilità dell'intera procedura" ha dichiarato invece Debora Serracchiani, responsabile Giustizia e deputata del Partito Democratico, annunciando un'interrogazione parlamentare.