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Con i pantaloni strappati finge investimento e si fa dare i soldi: “Erano nuovi”, decine di truffati

Protagonista della truffa un sessantenne arrestato dalla polizia locale di Torino che aveva riconosciuto in lui l’uomo segnalato più volte e lo ha seguito bloccandolo in flagranza.
A cura di Antonio Palma
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Si appostava agli incroci con un cappotto e un abito gessato ma con un vistoso strappo sui pantaloni e alla vista di un’auto di passaggio faceva finta di essere stato investito e di aver subito un danno, chiedendo un immediato risarcimento economico per evitare altre beghe. Così un truffatore seriale ha messo a segno decine di colpi tra le strade di Torino. Il sessantenne è stato arrestato nei giorni scorsi in centro città quando una pattuglia in borghese del Reparto Operativo Speciale della Polizia Locale lo ha riconosciuto e seguito, sventando l’ultima truffa messa in atto.

Gli agenti, riconoscendo l’uomo alto e un po’ stempiato già segnalato decine di volte dalla primavera scorsa, lo hanno seguito senza farsi scorgere, monitorando le azioni successive per sorprenderlo in flagrante. In effetti, con la solita tecnica, l’uomo prima ha armeggiato intorno al ginocchio, poi si è appostato tra le auto e, al passaggio di una utilitaria le ha sferrato un calcio nella parte posteriore per fingere di essere stato investito. A questo punto ha avvicinato il conducente fermatosi al successivo semaforo, lamentando di essere stato urtato sulle strisce pedonali.

L'uomo quindi ha preteso di essere soccorso ed è salito a bordo dell'auto dell’automobilista preso di mira e qui lo ha convinto a risarcirlo per i pantaloni strappati. “Erano nuovi, li ho comprati ieri”, sosteneva il sessantenne col suo solito modus operandi. Appena avvenuto lo scambio dei 140 euro pattuiti, la polizia locale è intervenuta e lo ha fermato.

Il conducente dell'auto, informato dei fatti, ha confermato la richiesta di risarcimento e la consegna del denaro, sporgendo querela. Il denaro è stato quindi restituito alla vittima e il truffatore è stato tratto in arresto. Processato per direttissima, l’arresto è stato convalidato dal giudice che gli ha imposto la misura cautelare dell'obbligo di firma.

All’uomo sequestrata anche una spugnetta che si sospetta utilizzasse per simulare le ferite. Secondo la polizia locale di Torino, almeno una trentina di denunce condurrebbero a lui per episodi avvenuti tra i quartieri Crocetta e San Donato, ma gli agenti pensano che le vittime possano essere molte di più.

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