Una lettera anonima getta nuova luce sul caso di Roberta Ragusa, l'imprenditrice e mamma scomparsa dalla provincia di Pisa sei anni fa. "Indagate sul custode del cimitero di Pisa, suicidatosi nel 2016 sotto il treno della linea ferroviaria Pisa-Lucca. Era un ex tossicodipendente, nella vita ha sempre avuto problemi economici" Non dice altro, sulla natura del suo eventuale coinvolgimento nella scomparsa della 45enne, il documento letto nel corso della puntata del 18 gennaio del programma Chi l'ha visto?, al quale è indirizzato, se non che "Dopo la scomparsa della Ragusa l'uomo ha iniziato ad avere qualcosa che lo tormentava".

Il mistero del lingotto d'oro

L'uomo era un dipendente del cimitero di Pisa, ex tossicodipendente, con problemi economici, eppure, si legge nella lettera: "Dopo la sua morte i familiari avrebbero trovato un lingotto d'oro nella cassaforte". Si tratta forse di una ‘ricompensa' ricevuta per aver taciuto su particolari di cui era a conoscenza sul caso Ragusa? Quell'uomo sapeva dove era stato sepolto il corpo di Roberta, del cui omicidio è oggi accusato il marito, Antonio Logli? Congetture e dubbi che la lettera ha fatto sorgere inevitabilmente nel pubblico del programma dedicato agli scomparsi, al quale la conduttrice, Federica Sciarelli, si è appellata per valutare l'attendibilità della lettera. Non è escluso che possa trattarsi dell'ennesimo falso per depistare le indagini.

Il caso Ragusa vedrà la sua conclusione giudiziaria nell'udienza prevista per marzo 2018, dove la condanna a vent'anni di reclusione per Antonio Logli potrebbe essere confermata. Prima di allora il marito di Roberta resta un uomo praticamente libero, essendo sottoposto solamente alla misura di obbligo di dimora nel comune di residenza. Secondo l'accusa, Antonio Logli avrebbe ucciso Roberta per evitare il divorzio, dopo che la donna aveva scoperto la sua relazione con la babysitter, Sara Calzolaio, oggi attuale compagna.