Chiara Gualzetti uccisa a 15 anni dall’amico, il killer trasferito in un carcere per adulti: “Troppo pericoloso”

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Chiara Gualzetti
Il killer di Chiara Gualzetti, la giovane uccisa a coltellate a soli 15 anni nel giugno di 5 anni fa, sarà spostato in un carcere per adulti a Sassari perché “troppo pericoloso” per restare in un penitenziario minorile. Il giovane, oggi 21enne, non ha mai mostrato pentimento per quanto fatto e si è reso protagonista di diversi episodi violenti. Il ragazzo fu condannato a 16 anni di carcere.

Non ha mai mostrato alcun tipo di pentimento per l'omicidio di Chiara Gualzetti, la 15enne aggredita a coltellate e presa a calci nel giugno di 5 anni fa. L'assassino oggi è 21enne e fu condannato a 16 anni e 4 mesi di carcere per il delitto, compiuto, secondo quanto da lui dichiarato, sull'onda del "suggerimento di un demone". Per il magistrato di sorveglianza di Cagliari, il giovane è troppo pericoloso per restare nel carcere minorile di Quartucci, dove era detenuto dal 2023 dopo un periodo a Bologna. Per il giudice, il 21enne deve essere tasferito al carcere di Bancali a Sassari.

Da detenuto, il 21enne si sarebbe reso protagonista di episodi violenti e aggressioni. La prima risale al periodo di detenzione al Pratello, quando sul profilo Instagram di un altro detenuto sono state pubblicate foto del giovane in posa con la scritta "killer" e un cuore. Per quella vicenda, il 21enne è stato punito con 5 giorni di esclusione dalle attività in comune. Una volta arrivato nell'Ipm sardo nel 2023, ha aggreduto un detenuto straniero minorenne, mentre nel 2025, insieme a un altro ragazzo, avrebbe occultato una lama e un pezzo di vetro nei pantaloni, attendendo poi l'ingresso di un terzo carcerato per colpirlo.

Dopo averlo ferito gravemente, avrebbe raccolto il sangue da terra con le dita per poi leccarlo. Più in generale, per psicologi ed educatori di Quartucciu il ragazzo è un soggetto "con una personalità ad alto rischio criminogeno", con scarsa capacità di introspezione e assunzione di responsabilità. Il 21enne avrebbe inoltre manifestato ulteriori fantasie aggressive, mostrando una tolleranza molto bassa per la frustrazione. Per questi motivi, il 21enne è stato spostato in un nuovo istituto penitenziario, questa volta per adulti, con nuovi addebiti penali.

Sul trasferimento del giovane a Sassari, è intervenuta Valentina Presicce, legale di Vincenzo Gualzetti, il papà di Chiara. Gualzetti negli anni ha continuato a occuparsi dei ragazzi, cercando di diffondere la storia della figlia e arginare attraverso di essa la violenza giovanile.

"Si tratta di una misura necessaria alla luce del rischio criminogeno elevato", ha sottolineato, asserendo poi che il 21enne è "una persona pericolosa" e che la tesi è sostenuta dai fatti. "A prescindere dagli anni di reclusione in più che possono dargli e dalle punizioni in carcere, nonostante le perizie psichiatriche effettuate da numerosi esperti, purtroppo ci sarà un fine pena". "Non parlo per rabbia – ha sottolineato il papà della ragazza -. L’equipe di Quartucciu esplicita chiaramente la sua pericolosità".

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