In Italia l'indice Rt, cioè l'indice di trasmissibilità del contagio calcolato sulla base dei soggetti sintomatici, cala a livello nazionale e territoriale, con ben quattro regioni che al di sotto della soglia di guardia. E' quanto emerge dall'ultimo report di monitoraggio sull'emergenza Coronavirus in Italia realizzato da Istituto superiore di Sanità e Ministero della Salute. Dopo settimane di crescita esponenziale della curva epidemiologica, si assiste finalmente ad una stabilizzazione. Tuttavia, anche se l'Rt nazionale è sceso a 1,18 ed anche la situazione a livello regionale migliora, almeno fino al 3 dicembre non ci sarà alcun allentamento delle misure restrittive in vigore nelle zone rosse, arancioni e gialle, come già dichiarato dal ministro Roberto Speranza.

"Nella maggior parte del territorio nazionale la trasmissibilità è compatibile con uno scenario di tipo 2 con alcune Regioni – scrivono dalla Cabina di regia – in cui la trasmissione è ancora compatibile con lo scenario 3. Si osserva una riduzione nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente suggerendo un iniziale effetto delle misure di mitigazione introdotte a livello nazionale e regionale dal 14 ottobre 2020". Si ricordi che l'indice Rt è l'indice di trasmissibilità del contagio da Coronavirus. In altre parole, ci dice il tasso di contagiosità del virus, un numero che indica quante persone vengono contagiate da una sola persona, in media e in un certo arco di tempo: è dunque un parametro legato a una situazione contingente, a seconda dell’efficacia delle misure di contenimento, a differenza dell'R0 (Erre con zero), che è  invece un parametro utile a valutare l’andamento di un’epidemia provocata da una malattia infettiva, nella sua fase iniziale in assenza di interventi.

Se l'indice Rt nazionale è sceso a quota 1,18 (la settimana scorsa era 1,43), anche a livello regionale si assiste ad una significativa decrescita. Alcune di queste sono sotto l'1, vuol dire che la curva dell'Rt sta scendendo, altre comunque ci sono molto vicine. Ecco, di seguito, i dati aggiornati regione per regione:

  • Abruzzo 1,32
  • Basilicata 1,46
  • Calabria 1,06
  • Campania 1,11
  • Emilia-Romagna 1,14
  • Lazio 0,82
  • Liguria 0,89
  • Lombardia 1,15
  • Piemonte 1,09
  • Provincia Bolzano 1,16
  • Provincia Trento 1,03
  • Puglia 1,24
  • Sardegna 0,79
  • Sicilia, 1,14
  • Toscana 1,31
  • Umbria 1,06
  • Val d'Aosta 1,14
  • Marche 1,17
  • Molise 0,94