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14 Settembre 2022
12:35

Bolletta della luce triplicata in un anno, supermercato del centro chiude la domenica

Bollette della luce aumentate da 8 a 27 mila euro nel giro di un anno, il Pam Express di via Cesare Battisti a Udine chiude tutte le domeniche. Il titolare: “Lo Stato ci aiuti”.
A cura di Biagio Chiariello
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Da 8.351 euro per arrivare a 27.188 euro: la bolletta dell'energia elettrica del Pam Express di via Cesare Battisti a Udine è letteralmente triplicata nel giro di un anno, tanto da costringere i titolari dell'esercizio commerciale ad una drastica decisione.

Il supermercato resterà chiuso tutte le domeniche, come si evince anche dal cartello (polemico) affisso davanti allo stesso negozio.  Oltre a comunicare ai clienti l'amara novità, riporta i costi che la struttura ha dovuto sostenere nel mese di luglio mettendo a confronto la cifra spesa nel 2021 con quella del 2022. E così da domenica 11 settembre scorso nel Pam Express non è possibile fare spesa la domenica mattina.

Il supermercato non può certo adottare una tattica all'insegna del risparmio. Se i costi sono praticamente triplicati, i frigoriferi, le celle e le luci non si possono certo spegnere all'interno del punto vendita.

Il titolare Andrea Masten, pur ammettendo che il giro di affari e di clientela non ha subito flessioni negative negli ultimi mesi, afferma che valuterà ulteriori chiusure sia per giornate intere, magari durante le festività come suggerito dai sindacati, sia solo in determinate fasce orarie durante la settimana. Sottolineando, però, come si auspichi che lo Stato intervenga direttamente per porre freno a questa situazione che a lungo andare potrebbe rivelarsi insostenibile costringendo alla chiusura definitiva del supermercato.

Effettivamente la proposta di tenere chiusi i market la domenica è già stata avanzata da alcune sigle sindacali nell'ultimo periodo. Ma non solo: “Se il negozio resta chiuso, anche chi opera online non dovrebbe trasportare merce di domenica o nei festivi, a meno che non si tratti di medicinali – spiega il referente della Cgil Marco Pascai – il buon commercio dovrebbe avere delle regole ben chiare”.

“Da anni noi ci battiamo per le chiusure domenicali – gli fa eco Marco Alquati di Fisascat Cisl – con il problema dei rincari la questione torna a essere centrale, tanto più perché da tempo la domenica non è più il primo giorno di fatturato come era in passato e neppure il secondo. Di fatto finisce per essere un giorno come qualsiasi altro della settimana”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Vincenzo Guerriero di Uiltucs Emilia Romagna Piacenza: “Anziché andare ancora a penalizzare la cultura dei ragazzi che rappresentano la nostra classe dirigente in futuro con la paventata chiusura delle scuole il sabato, riteniamo sia più corretto e giusto chiudere i supermercati nei festivi sia per il risparmio energetico ma anche per un miglioramento della qualità della vita dei lavoratori”.

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