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Andrea Mirabile, il bimbo morto a Sharm el Sheik
27 Luglio 2022
17:24

Bimbo morto a Sharm, l’avvocato: “C’è una madre che vuole sapere cosa è successo a suo figlio”

La madre di Andrea Mirabile vuole solo sapere come sia morto suo figlio in due giorni. Così l’avvocato dei genitori del bambino morto a Sharm el Sheik spiega l’attesa per i risultati dell’autopsia che chiariranno cosa abbia ucciso il piccolo.
A cura di Chiara Ammendola
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Rosalia Manosperti
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Andrea Mirabile, il bimbo morto a Sharm el Sheik

”La famiglia ha un unico fine, ovvero quello di capire di cosa sia morto questo bambino. Non dimentichiamo che questa storia nasce con una mamma che si ritrova a perdere un bambino nel giro di due giorni senza sapere perché”, così a Fanpage.it l'avvocato Filippo Polizzi, Partner studio legale internazionale Giambrone & Partners, che rappresenta Rosalia Manosperti e Antonio Mirabile, i genitori di Andrea, il bambino di 6 anni morto a Sharm el Sheik in seguito a una sospetta intossicazione alimentare.

Ieri è trapelata la notizia di una possibile rogatoria in Egitto da parte dei pm di Palermo che stanno indagando per omicidio colposo: “Sulla richiesta di rogatoria internazionale non sappiamo nulla in via ufficiale né ufficiosamente – spiega il legale – la famiglia ha un unico fine, ovvero quello di capire di cosa sia morto questo bambino, quindi se la Procura dovesse decidere per la rogatoria è libera di farlo: evidentemente ritiene opportuno svolgere indagini anche all'estero e la famiglia non potrebbe che rispettare e accettare questa scelta”.

Avv. Filippo Polizzi, Partner studio legale internazionale Giambrone & Partners
Avv. Filippo Polizzi, Partner studio legale internazionale Giambrone & Partners

Nei giorni scorsi, su richiesta della procura italiana, che sta svolgendo una indagine contestualmente a quella egiziana, è stata effettuata una seconda autopsia sul corpo del piccolo Andrea che servirà a chiarire le cause del decesso. I periti, un medico legale, un anatomopatologo e un medico pediatra, oltre al medico legale nominato dalla famiglia come perito di parte, hanno chiesto 90 giorni per depositare i risultati.

“Ricordiamo che questa storia nasce con una mamma che si ritrova a perdere un bambino nel giro di due giorni dall'insorgere dei sintomi – spiega il legale della famiglia Mirabile – c'è stata un'autopsia e i tempi di attesa sono correlati evidentemente alla necessità di fare degli esami che richiedono tempo. E sono solo questi ultimi che possono dare una risposta: fino a quando la perizia non sarà depositata possiamo fare mille ipotesi ma non avrebbero alcuna valenza”.

Rosalia Manosperti e Antonio Mirabile
Rosalia Manosperti e Antonio Mirabile

Le condizioni di salute di Antonio Mirabile, dopo un ricovero d'urgenza in ospedale e alcuni giorni trascorsi in terapia intensiva, sono migliorate, ma resta il mistero intorno alle cause del suo malessere e alla morte del figlio. L'ipotesi di una intossicazione alimentare non è esclusa ma secondo la procura l'intossicazione potrebbe essere anche ambientale o da contatto: i genitori brancolano nel buio e non chiedono altro che la verità.

“In base ai sintomi che ha avuto il figlio e che hanno avuto loro, i miei assistiti hanno subito pensato a un problema intestinale – conclude l'avvocato – poi è chiaro che le cause si potranno chiarire, si spera, solo con l'autopsia. I genitori di Andrea in questo momento sono chiusi nel loro dolore e non riescono a darsi una spiegazione. Tutte le ipotesi di questo mondo non avrebbero appiglio in questo momento né da un punto di vista scientifico né da quello processuale, quindi fondamentale ora è attendere la perizia”.

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