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Bimba morta a Bordighera, le liti in casa e la denuncia per maltrattamenti: accertamenti sulla famiglia

Proseguono gli accertamenti sul caso della bimba di 2 anni morta a Bordighera. La mamma è stata arrestata per omicidio preterintenzionale. Indagini a 360 gradi, anche sulla situazione della famiglia della piccola che pare fosse da tempo molto tesa.
A cura di Eleonora Panseri
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Immagine di repertorio
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Un contesto familiare molto complesso, fatto di rapporti tesissimi tra i genitori. È in questo quadro che si inserirebbe il la morte della bimba di 2 anni, deceduta a Bordighera pochi giorni fa. Sul corpo della piccola sono stati trovati lividi e la madre è stata arrestata. Ora si trova in carcere con l'accusa di omicidio preterintenzionale.

Secondo quanto riporta il quotidiano La Stampa, la piccola e le sorelle di 9 e 10 anni erano al centro di un acceso scontro legale tra la madre e il padre. La donna aveva denunciato l'uomo per maltrattamenti, segnalando minacce di morte, calci, pugni, lanci di oggetti da parte del marito, anche di fronte alle bambine.

A seguito della denuncia il giudice di sorveglianza aveva deciso di revocare all'uomo l'affidamento in prova ai servizi sociali e disposto il ritorno in carcere nell’agosto dello scorso anno. Il marito ha sempre contestato la versione della madre delle sue tre figlie, accusandola a sua volta di comportamenti violenti e aggressivi.

Anche i rapporti tra la donna e i nonni paterni sarebbero da tempo conflittuali. Nei prossimi mesi, a marzo, era stata anche fissata un’udienza per il mantenimento delle figlie. A quanto si apprende, non è ancora chiaro in che misura la famiglia fosse seguita dai servizi sociali. 

Come è stato ricostruito nei giorni scorsi, nella mattinata di lunedì 9 febbraio la madre della piccola ha chiamato il 118. All’arrivo dei sanitari la bambina era già morta per arresto cardiocircolatorio. Sul corpo erano stati riscontrati dei lividi che la donna aveva ricondotto a una caduta dalle scale di qualche giorno prima.

Ma un successivo esame del medico legale ha fatto emergere traumi volontari, alcuni dei quali inferti anche con oggetti contundenti. La pubblico ministero Veronica Meglio ha interrogato per alcune ore la mamma della piccola che non ha saputo fornire una ricostruzione coerente dell'accaduto.

Per questo è scattato l’arresto per omicidio preterintenzionale e il trasferimento in carcere. La donna è difesa dagli avvocati Manuela Corbetta e Bruno Di Giovanni.

Intanto, proseguono gli accertamenti degli investigatori, che stanno cercando di raccogliere quanti più elementi possibili, attraverso gli interrogatorio di familiari e amici, l’esame dei cellulari e dei tabulati telefonici. Posta sotto sequestro la casa dove è morta la piccola, per effettuare ulteriori verifiche.

Domani, giovedì 12 febbraio, è in programma l’interrogatorio di garanzia, mentre lunedì prossimo è attesa l’autopsia sul corpo della bambina. L'avvocato del padre, che oggi dovrebbe incontrare il proprio assistito, ha già annunciato la volontà di partecipare con un proprio consulente. L'esame permetterà di fare piena luce sull'accaduto e svelare le cause della morte.

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