È finito nei guai un autotrasportatore originario di Padova che, pur essendo stato sottoposto a tampone, invece di aspettare l'esito in isolamento domiciliare come prescritto, è salito a bordo del suo camion e si è messo in viaggio per l'Italia. Il tampone a cui era stato sottoposto è risultato poi positivo. L'uomo, un sessantenne dipendente di una ditta di Reggio Emilia, è stato così denunciato dalla polizia ad Orvieto. Arrivato nella città umbra l'uomo si è sentito male ed è stato trasferito all'ospedale di Perugia, dove è emerso che il tampone a cui era stato sottoposto era risultato positivo.

Potrebbe aver contagiato il collega durante il viaggio

Da quanto ricostruito dalle successive indagini aveva nascosto le sue condizioni non solo alla società di cui è dipendente, ma anche al collega che viaggiava con lui, mettendosi al volante per effettuare delle consegne in diverse zone del Paese mettendo a rischio la salute di altre persone a cominciare da quella dell'altro camionista con cui condiviso per ore l'abitacolo con lui senza particolari accortezze. Ora anche il collega sarà sottoposti ad accertamenti. Nella sua condotta potrebbe aver giocato un ruolo la paura di perdere il lavoro.

Positivi al coronavirus denunciati: solo ieri sono stati 30

Solo nella giornata di ieri sono stati 30 i cittadini positivi al coronavirus denunciati per aver violato le prescrizioni di isolamento. Secondo i dati del Ministero dell'Interno, solo in quattro giorno sono state 272 le persone positive al Covid-19 denunciate per aver violato la quarantena tra giovedì 26 e lunedì 30 marzo. Ora rischiano da 1 a 4 anni di carcere.