Ascoli, lascia i suoi due cani in auto per andare al ristorante e quando torna li trova morti di caldo
Ha abbandonato i suoi due cani in macchina per andare a pranzo in un noto ristorante di San Benedetto del Tronto poi, quando è tornata, ha trovato gli animali morti. È accaduto ieri a Porto d’Ascoli, frazione della cittadina rivierasca marchigiana, in una domenica caratterizzata da temperature decisamente elevate. I due animali, lasciati dalla proprietaria nell’abitacolo della vettura parcheggiata al sole, sarebbero morti a causa delle condizioni di calore che si sono raggiunte all’interno dell'auto.
La vicenda dimostra quanto sia necessario ricordare che lasciare il proprio cane chiuso in auto, specialmente in estate, non rappresenta solo un grave pericolo per la sua vita, ma costituisce un vero e proprio reato. Come ricorda l'OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), tale comportamento configura la responsabilità penale per detenzione incompatibile e produttiva di gravi sofferenze, punibile ai sensi dell'art. 727 del Codice Penale con l'arresto fino a un anno o con un'ammenda da 5mila a 10mila euro.
L'associazione fornisce anche precise indicazioni su come intervenire se si avvista un animale in pericolo in un veicolo: qualora non si riesca a rintracciare il proprietario, è doveroso contattare immediatamente il 112 (Numero unico europeo per le emergenze), documentando la scena con foto, video e testimoni sul posto. È importante descrivere agli operatori le reali condizioni di salute del cane, così da poter attivare eventuali cure veterinarie. Infine, l'OIPA chiarisce un aspetto cruciale legato al salvataggio: se l'intervento tempestivo delle autorità fosse impossibile e l'animale manifestasse evidenti segni di grave malessere, rompere il finestrino per salvarlo può essere giustificato legalmente invocando lo "stato di necessità", un principio che tutela il soccorritore da richieste di indennizzo per i danni recati al veicolo.