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Arezzo, maxi furto d’oro: in soli sei minuti colpo da 2,5 milioni di euro all’azienda che produce gioielli

La rapina alla Top Gold è avvenuta intorno alle 3 di questa notte: i ladri avrebbero agito in una manciata di minuti – circa sei – dopo aver preparato l’operazione nei dettagli. Il colpo è fruttato circa 2,5 milioni di euro.
A cura di Davide Falcioni
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Sarebbe stato un commando, composto da almeno otto-dieci persone, mascherate e ben equipaggiate, ad dare l'assalto la scorsa notte alla Top Gold, azienda orafa di Castelluccio, nel comune di Capolona (Arezzo), riuscendo a mettere le mani su un ingente quantitativo di metallo prezioso prima di darsi alla fuga.

La rapina – che gli inquirenti hanno definito "un colpo da professionisti" – è avvenuta intorno alle 3 di questa notte: i ladri avrebbero agito in una manciata di minuti – circa sei – dopo aver preparato l'operazione nei dettagli. I malviventi avrebbero rubato un'auto alcune ore prima nel centro di Arezzo, utilizzandola poi come ariete per sfondare il cancello d'ingresso e aprirsi un varco all'interno dello stabilimento.

Una volta dentro, i banditi hanno preso di mira la cassaforte, facendola esplodere con una tecnica ancora all'esame degli investigatori. Tra le ipotesi, l'impiego di gas, forse idrogeno, che avrebbe provocato una deflagrazione tale da danneggiare anche parte della copertura dell'edificio. Il bottino sarebbe ingente: si parla di circa 20 chilogrammi di oro o altri metalli preziosi, per un valore che potrebbe superare i 2,5 milioni di euro, anche se le stime sono ancora in fase di verifica e non ci sono ancora dati ufficiali.

Per garantirsi la fuga, i rapinatori hanno predisposto una serie di ostacoli lungo le vie di accesso alla zona industriale, abbattendo alberi e disseminando chiodi sull'asfalto. Un espediente che ha rallentato l'intervento dei soccorsi e delle forze dell'ordine. Il titolare della Top Gold, accorso dopo l'allarme, si è trovato davanti uno di questi sbarramenti, urtandolo con l'auto, senza riportare conseguenze gravi. Sul posto sono intervenuti non senza fatica i carabinieri, che hanno immediatamente avviato le indagini per ricostruire la dinamica del colpo e identificare i responsabili.

Gli investigatori stanno analizzando i sistemi di videosorveglianza della zona e i varchi con lettura targhe installati nel territorio.

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