La Libia si unisce ai Paesi che hanno deciso di dare un aiuto concreto all'Italia nella lotta al Coronavirus. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo alla trasmissione Porta a Porta su Rai 1. "Ci saranno ospedali da campo dal Qatar, mentre da Tripoli arriveranno circa 30 medici. Stiamo ricevendo aiuti da tutto il mondo, la postura dell'Italia è sempre stata quella giusta", ha sottolineando il numero uno della Farnesina. Il Governo di accordo nazionale libico (Gna) ha dato il via libera all’invio nel nostro Paese di trenta dottori provenienti dalle istituzioni sanitarie nazionali, predisposto in coordinamento con il Centro nazionale contro le malattie di Tripoli, confermandolo poco dopo con un comunicato ufficiale. La decisione è arrivata a margine di un colloquio telefonico tra Di Maio e il suo omologo Mohammed Siyala, che ha garantito il sostegno del suo popolo fino a quando l'emergenza non sarà superata.

La decisione del Governo di accordo nazionale arriva in un momento in cui buona parte del Paese resta sotto attacco da parte del capo miliziano dell’Est, Khalifa Haftar. E l’aiuto al governo italiano potrebbe rappresentare un modo per mantenere aperta la linea politica che da sempre unisce Roma a Tripoli. Ad ogni modo, si allunga l'elenco degli Stati che stanno contribuendo come possono ad aiutare l'Italia a superare l'emergenza Covid-19. Solo qualche ora fa sono atterrati 11 medici e 7 infermieri dalla Romania per dare supporto ai nostri ospedali. Ancora, ieri è arrivato all'aeroporto di Fiumicino un volo con aiuti sanitari donati dagli Emirati Arabi. "Tanti Paesi stanno aiutando l’Italia durante questa guerra silenziosa contro il Coronavirus. E lo stanno facendo con gesti concreti, inviandoci medici, infermieri, ospedali da campo, mascherine, ventilatori polmonari, tute protettive, disinfettanti, guanti e altri dispositivi sanitari. Stanno dimostrando fratellanza e solidarietà nei confronti del nostro popolo, che non dimenticheremo mai. Ve lo assicuro: sconfiggeremo il Coronavirus e riusciremo a ripartire. Anche perché l’Italia, come potete vedere, non è sola", aveva scritto sempre Di Maio sui propri canali social qualche giorno fa.