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L'omicidio di Alice Neri a Modena

Alice Neri, per i consulenti del marito è omicidio passionale e premeditato

Una nuova perizia di parte degli avvocati del marito della 32enne uccisa a Concordia, nel Modenese, è stata presentata a poche settimane dal processo a Carico di Mohamed Gaaloul. È solo l’ultima di un serie di perizie sulle quali difesa e accusa si scontreranno davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Modena a partire dal prossimo 7 febbraio.
A cura di Antonio Palma
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Alice Neri con Nicholas Negrini
Alice Neri con Nicholas Negrini
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L’omicidio di Alice Neri è un assassinio a sfondo passionale e soprattutto premeditato con cura, ne sono convinti i consulenti del marito della giovane mamma accoltellata e trovata carbonizzata in auto a Concordia, nel Modenese, nel novembre del 2022. A sostegno di questa tesi vi sarebbero alcune prove chiave elencate in una memoria che gli avvocati di Nicholas Negrini hanno presentato a poche settimane dal processo a carico di Mohamed Gaaloul.

Per la morte della donna, infatti, l’unico imputato è Mohamed Gaaloul, un giovane che la 32enne aveva conosciuto e frequentato e che per gli inquirenti potrebbe averla uccisa la notte tra il 17 e il 18 novembre, al rifiuto di un rapporto sessuale dopo un passaggio in auto, e poi avrebbe distrutto il cadavere dando fuoco alla vettura.

Alice Neri e Mohamed Gaaloul
Alice Neri e Mohamed Gaaloul

Secondo i legali della parte civile che rappresentano il marito di Alice Neri, ci sono due elementi chiave emersi nel delitto, messi nero su bianco in una perizia di parte: la natura "prettamente passionale" dell’omicidio e la premeditazione. A sostegno di questa tesi vi sarebbero alcune prove chiave elencate nella memoria di parte. Non solo, la parte civile chiede di non escludere del tutto la possibilità di un terzo uomo sulla scena.

"Abbiamo un imputato, la procura si assumerà l’impegno di dimostrare la colpevolezza di Gaaloul e non vogliamo ostacolare l’azione: il nostro compito sarà quello di cercare la verità, esplorando con l’ausilio dei nostri consulenti e periti tutti gli aspetti della ricostruzione dell’omicidio” ha detto l’avvocato Ingroia al Resto del Carlino.

Alice Neri (foto Facebook)
Alice Neri (foto Facebook)

Un’altra perizia è stata presentata invece di legali dell’indagato, che punta tutto sulle tracce ematiche rinvenute sul posto ma non sugli effetti personali dell’imputato, mentre una perizia disposta dalla Procura ha stabilito che sono sette le lesioni trovate sui resti di Alice e che per colpire la donna potrebbe essere stata utilizzata un’arma sia da punta che da taglio. “Non c’è solo il tema dell’analisi col metodo della Bpa ma ci sono anche altre tematiche, sia tecniche sia scientifiche, e sinceramente i risultati che sono emersi fino ad oggi mi fanno davvero ben sperare per un esito favorevole in Corte d’Assise” ha spiegato l’avvocato dell’imputato.

Perizie e controperizie verranno valutate in Tribunale a partire dal prossimo 7 febbraio davanti alla Corte d'Assise del Tribunale di Modena, quando comincerà la fase dibattimentale del processo a carico di Mohamed Gaaloul.

Alice Neri: i familiari, rispetto per lei e per il processo

"Lo schema solito, seguito dalla ormai consolidata e incomprensibile posizione strategica comune della difesa dell'imputato e di quella del marito di Alice, ha comportato l'uscita di notizie e informazioni tecniche in prossimità dell'udienza, prima ad opera di una e poi, in sintonia, dell'altra difesa. Non vogliamo entrare nel merito del perché ciò stia accadendo (spetterà ai giudici), ma sul come e quando. Il dibattimento penale è il momento più importante, oseremmo dire sacro, del procedimento. È il momento in cui, in contraddittorio, si forma la prova e si giunge alla verità processuale. Articoli come quelli apparsi nei giorni scorsi, in prossimità dell'inizio del processo ad opera di consulenti ed altri importanti attori, di parte, che saranno ancora domani soggetti attivi nel processo, inducono a riflessioni serie. Riflessioni a tutela di un processo giusto a favore di tutte le parti e depurato da possibili suggestioni" scrivono in una nota dei difensori della madre e del fratello di Alice Neri, concludendo: "Ancora una volta, il nostro è un richiamo al rispetto. Rispetto di Alice, ancora privata, oltre che della vita, di un degno funerale, rispetto della sacralità del processo. Questo lo affermiamo, e ne siamo convinti, nell'interesse di tutti"

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