Alex Venier fatto a pezzi a Gemona, la compagna trasferita in ospedale in gravi condizioni: “Crollo psicotico”

Maylin Castro Monsalvo, compagna di Alessandro Venier,ucciso e fatto a pezzi nel luglio scorso nella villetta di Gemona (Udine) nella quale viveva, è stata ricoverata in ospedale in gravi condizioni. La donna avrebbe avuto un crollo psicotico.
Venier fu ucciso nell'estate scorsa dalla compagna e dalla madre, Lorena Venier. La donna aveva riferito nei lunghi interrogatori avvenuti dopo l'arresto che l'omicidio era parso "l'unica soluzione" per uscire da un vortice di violenze fisiche e psicologiche che l'uomo avrebbe perpetrato sulla compagna.
Venier era infatti pronto a partire per la Colombia per evitare una condanna e aveva intenzione di portare con sé la figlioletta e Maylin Castro Monsalvo, costringendola con una serie di minacce. Contraria alla scelta di Alessandro di partire per il Sud America era anche la madre, Lorena Venier, che era molto legata alla nipotina e alla nuora.
Per questo motivo, sempre da quanto lei riferito, avrebbe proposto alla nuora il delitto con la prospettiva poi di occultare il cadavere e dire che il figlio era partito per la Colombia senza più dare sue notizie.
Subito dopo l'arresto, Castro Monsalvo era stata collocata nella sezione Icam (Istituto a Custodia Attenuata per Madri) della casa protetta della Giudecca. Per la figlioletta, invece, si sta valutando l'affidamento ai parenti materni. Pochi giorni fa la piccola ha compiuto un anno e la donna avrebbe sofferto molto l'impossibilità di essere presente al suo compleanno.
Secondo quanto apprende Fanpage.it da fonti informate, Monsalvo sarebbe ora in gravi condizioni ed è ricoverata in ospedale, dove per ora i medici mantengono il massimo riserbo. Nelle prossime ore la legale della giovane, l'avvocata Federica Tosel, contatterà i suoi familiari in Colombia per fornirle la migliore assistenza.