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Alessandro Venturelli scomparso a Sassuolo

Alessandro Venturelli scomparso, alla mamma email con insulti e tentativi di truffa: “Mi scrive una medium”

La mamma di Alessandro Venturelli, Roberta Carassai, ha raccontato a Fanpage.it di ricevere da tempo decine di insulti via email. Tra le lettere arrivate nella sua casella di posta, anche quelle di una medium che sostiene di poterla aiutare a “mettersi in contatto con il figlio” che starebbe “chiedendo aiuto” tramite lei. “Denuncerò”.
A cura di Gabriella Mazzeo
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"Sto ricevendo moltissime email da diversi indirizzi con insulti e false informazioni su mio figlio, Alessandro Venturelli". A parlare è Roberta Carassai, la mamma del 20enne scomparso il 5 dicembre 2020. Gli haters non si sono fermati neppure davanti al lungo periodo di riposo al quale è stata costretta Carassai dopo alcuni problemi di salute.

A Fanpage.it, la presidente dell'associazione Nostos ha spiegato di ricevere in media anche 8 email al giorno, tutte da indirizzi diversi. Secondo quanto racconta Carassai, che ancora cerca il figlio allontanatosi da casa in un momento di particolare fragilità, le lettere arriverebbero non solo da haters, ma anche da una medium che scrive di avere "informazioni su Alle".

Nelle email, la medium scriverebbe di poterla aiutare a "mettersi in contatto con il figlio" che "le sta chiedendo aiuto". Un tentativo di truffa, molto probabilmente, alla quale Carassai non ha intenzione di rispondere. "Non considero mai messaggi di questo tipo, ho provato a contattare il numero che questa persona lascia in calce alla email per chiederle di smetterla, ma non ha mai risposto alle telefonate", ha riferito.

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Questo genere di lettere sarebbero arrivate da diversi indirizzi, probabilmente riconducibili alla stessa persona. "La mia casella di posta da un po' di tempo a questa parte è un massacro" ha sottolineato.

Carassai ha fatto sapere di aver intenzione di portare i messaggi d'odio e le email della medium alle autorità per sporgere denuncia. Le ricerche di Alessandro Venturelli non si sono mai fermate, anche se le ultime segnalazioni (poi rivelatesi infondate) che lo volevano a Torino hanno inferto un brutto colpo all'umore dei familiari. Nonostante tutto, anche grazie al lavoro dell'associazione Nostos per le persone scomparse, Carassai intende andare avanti. 

Il capitolo torinese si è concluso con il ritrovamento di un altro ragazzo scomparso, un giovane che mancava da casa da mesi. Carassai si era recata a Torino nella speranza di ritrovare il figlio tra i senzatetto della città, anche se purtroppo le ricerche non hanno dato l'esito sperato.

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