Dopo sei anni dall'omicidio di Aldo Naro spunta una nuova verità. Il ragazzo era un medico di Caltanissetta, ucciso in una discoteca di Palermo la sera di San Valentino del 2015. Secondo una nuova ricostruzione scaturita dai risultati di una nuova perizia, il giovane sarebbe stato pestato prima di morire. Un solo colpo non avrebbe potuto generare una tale emorragia cerebrale e lesioni ossee secondo i periti nominati dal gip Filippo Serio.

La tesi dei familiari del giovane medico ucciso al Goa di Palermo è quindi confermata: Aldo è stato brutalmente pestato prima di morire. Sarebbe deceduto a causa di numerosi colpi al collo, al capo e in viso. Ribaltato l'esito dell'autopsia eseguita poche ore dopo l'omicidio che asseriva che il ragazzo sarebbe stato male in seguito a un solo colpo traumatico. "A causare il decesso di Aldo sono stati molteplici colpi in sequenza rapida sferrati al cranio" spiega il nuovo documento. Queste conclusioni sono state ribadite anche dal medico legale Pietrantonio Ricci, che in passato si era occupato dell'autopsia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

La nuova Tac svela anche la rottura del setto nasale e l'agonia che il ragazzo ha dovuto subire prima di morire a causa del sangue sceso nei polmoni. Il cadavere era stato riesumato nel settembre scorso: una decisione drastica quella del pm, ma ritenuta indispensabile per accertare le vere dinamiche della morte di Aldo Naro. I legali della famiglia avevano depositato una consulenza tecnica di parte sostenendo che la vittima fosse deceduta a causa di lesioni plurime e non, come precedentemente detto, a causa di un solo calcio attribuito all'allora minorenne Andrea Balsano, reo confesso, che è stato poi condannato in via definitiva e oggi scarcerato.

La causa definitiva del decesso sarebbe l'arresto cardiorespiratorio dovuto ai traumi durante il pestaggio. "Non abbiamo mai perso fiducia nella giustizia" hanno commentato i genitori del giovane Aldo quando la loro teoria è stata riconosciuta anche dai periti. "Assurdo però che siano dovuti passati sei anni e che abbiamo dovuto vivere un'esperienza atroce come quella della riesumazione del cadavere"