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Acqua, gas, elettricità rifiuti: in Italia aumenti da record negli ultimi 10 anni

Lo studio della Cgia di Mestre: le tariffe pubbliche hanno subito dei rincari vertiginosi nell’ultimo decennio. La bolletta idrica è rincarata del 70%, quella dei rifiuti di quasi il 55%.
A cura di Redazione
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non bastava la benzina alle stelle

Tradotte in euro sono impressionanti, ma anche in percentuale l'impatto è notevole: le tariffe dei servizi pubblici delle forniture cittadine negli ultimi 10 anni sono aumentate a dismisura. Con loro è aumentato il costo della vita (del 24%). Risultato: un cappio alla gola delle famiglie monoreddito. Tanto per snocciolare dei numeri: le bollette dell'acqua sono cresciute del 69,8%, quelle del gas del 56,7%, quelle della raccolta rifiuti del 54,5%, i biglietti ferroviari del 49,8%, i pedaggi autostradali del 47,5%, l'energia elettrica del 38,2% e i servizi postali del 28,7%. I dati emergono dall'analisi dell'Associazione artigiani piccole imprese (Cgia) di Mestre, che ha preso in esame l'andamento dei prezzi delle tariffe pubbliche nel periodo 2002/2012, si aggiunge quello dell'aumento del costo dei carburanti.

Uno studio condotto da Adusbef e Federconsumatori testimonia che i rincari di benzina e diesel hanno e avranno ancora effetti dirompenti per famiglie ed economia, con costi diretti in più per il pieno pari a 378 euro annui, a cui si aggiungono spese indirette per l'aumento dei prezzi e delle tariffe causati da maggiori costi di trasporto che incideranno per 295 euro su base annua, con un aggravio totale per famiglia pari a 673 euro.

L'Osservatorio prezzi e mercati di Unioncamere parla di ‘corsa dei prezzi' che colpisce i bisogni primari delle famiglie: affitto, utenze e tariffe, abbigliamento, arredamento, elettrodomestici, mezzi pubblici e auto.

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