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Omicidio Giulia Cecchettin

“Abbiamo subito pensato a Giulia”, i 16enni che hanno salvato la donna picchiata dal marito a Vigonovo

L’aggressione a Vigonovo, paese di Giulia Cecchettin. Una donna è stata malmenata dal marito 71enne. Fortunatamente in suo aiuto sono arrivati quattro giovani che hanno bloccato l’uomo: “Gli abbiamo urlato di fermarsi, ci ha aggrediti. Quella donna aveva il terrore negli occhi”.
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A cura di Biagio Chiariello
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Omicidio Giulia Cecchettin

"Abbiamo pensato subito a Giulia Cecchettin, è stato inevitabile. Quindici giorni fa l’hanno uccisa. E l’altro ieri, sempre qui, sempre nel paesino in cui viveva lei, un’altra donna ha corso un brutto rischio, una roba davvero brutta". Giacomo, Alessandro, Gaia e Gioia sono quattro ragazzi di circa 16 anni di Vigonovo, paesino del Veneto dove viveva la 22enne uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta. Sono stati loro ad evitare che un’altra violenza contro una donna si consumasse nelle loro strade.

"Eravamo seduti ai tavolini vicino al Patronato – dice Giacomo, uno dei ragazzi, che hanno raccontato la loro esperienza a La Stampa e al Corriere della Sera– quando abbiamo sentito le urla". Davanti a loro un uomo di 71 anni, già denunciato per stalking dai vicini di casa, ha aggredito la moglie. I fatti stavano avvenendo tra la chiesa e il patronato della frazione Tombelle.

L'uomo è "arrabbiato, agitato. Bestemmia, urla, insulta la donna", che poi gli investigatori della compagnia di Piove del Sacco identificheranno come la moglie. I ragazzi capiscono che non si tratta di una normale litigata, l'uomo infatti le mette le mani sul collo e la spinge. I quattro li seguono e arrivano fino a dietro il parcheggio della chiesa di questo paesino di tremila abitanti.

Tra le parolacce e gli insulti, l’anziano ha tirato un calcio alla pancia della moglie. Col mio amico Alessandro gli abbiamo urlato di vergognarsi di andarsene, la situazione ci stava sfuggendo di mano".

Nel frattempo le due ragazze hanno tirato verso di loro la signora per proteggerla. Poi sul posto è arrivato "un nostro conoscente, un adulto, che ha bloccato le braccia dell’anziano da dietro, aiutandoci". La coppia si è poi messa in macchina. Ma Gaia e Gioia hanno tenuto aperto lo sportello della donna, pregandola di scendere, "lei ci diceva di stare tranquille, che non era successo nulla. Ma abbiamo visto la paura e il terrore nei suoi occhi", ricostruisce una delle ragazze

Queste cose mi fanno arrabbiare, non devono succedere, non possono succedere ancora, proprio qui".

L'uomo e la donna sono ripartiti, ma i ragazzi avevano fotografato la targa e poi hanno chiamato i carabinieri. I hanno raggiunto la casa dei due anziani, ma nessuno di loro rispondeva al telefono o al citofono. Ci sono volute ore per capire che il 71enne barricato in casa, impediva alla moglie di uscire. In stato di choc, lei è stata portata in ospedale. Lui è stato arrestato per maltrattamenti.

"Poi siamo tornati a casa. Sapevamo di avere compiuto una cosa giusta. Tutto qui. Ma è sconvolgente che tutto questo sia accaduto dopo la morte di Giulia. Come se la tragedia di cui è stata vittima non abbia insegnato nulla", concludono i ragazzi.

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