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A Samantha Migliore “inoculato silicone in quantità impressionante”: i risultati dell’autopsia

I primi risultati dell’autopsia sul corpo della donna morta in casa a seguito di un malore che l’ha colpita poco dopo un trattamento estetico al seno condotto abusivamente a domicilio.
A cura di Antonio Palma
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Samantha Migliore
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A Samantha Migliore "inoculato silicone in quantità impressionante" in diverse parti del corpo, è questo uno dei primi risultati dell'autopsia sul corpo della donna morta in casa la scorsa settimana a seguito di un malore che l'ha colpita poco dopo un trattamento estetico al seno condotto a domicilio grazie all'aiuto di una conoscente, Pamela Andress, indagata a piede libero dalla Procura di Modena per esercizio abusivo della professione, omissione di soccorso e morte in conseguenza di altro reato. Per sapere i risultati finali e dettagliati dell'esame post mortem, ordinato dalla Procura di Modena, ovviamente bisognerà attendere la relazione finale stilata dal consulente nominato, il dottor Gatto , che arriverà tra qualche giorno.

Dall’autopsia sulla salma di Samantha Migliore sarebbe emerso però un dato chiaro e cioè che alla donna sarebbe stato inoculato un quantitativo impressionante di silicone in diverse parti del corpo. Un dato che è  emerso a seguito di un primo esame macroscopico anche se per capirne la portata bisognerà attendere i risultati degli accertamenti tossicologici e istologici. L’autopsia sul corpo della mamma 35enne, durata oltre quattro ore, si è svolta oggi alla presenza dei consulenti delle parti e sarà uno degli elementi chiave dell'indagine che sta cercando di ricostruire quanto accaduto giovedì scorso nell'abitazione di Maranello dove la donna viveva. "Se tutto ciò fosse confermato sarebbe un episodio gravissimo e non ci sarebbe alcun dubbio sulla responsabilità di Pamela sulla morte di Samantha" ha affermato  l'avvocato del marito di Samantha. Era stato lo stesso coniuge della 35enne, nell'immediatezza dei fatti, a raccontare agli inquirenti che in casa aveva notato anestetico e siringhe con silicone e che a portare quei prodotti a casa della vittima sarebbe stata Pamela Andress.

In base alle prime ricostruzioni sarebbe stata la stesa Samantha a scegliere una soluzione abusiva per l'intervento al seno anche se l'unica indagata ha spiegato che non c'era ancora stato nessuno scambio di denaro.  La 35enne aveva iniziato a stare male subito dopo le iniezioni ma a quel punto l'indagata sarebbe andata via. La donna si è costituita ai carabinieri il giorno dopo ammettendo di aver portato alcuni prodotti per un trattamento estetico in casa di Samantha ma negando di essere scappata e di averla abbandonata. Pamela infatti sostiene di essersi allontanata dalla casa quando Samantha era ancora in piedi anche se aveva chiamato l’ambulanza perché non si sentiva bene.

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