Il Boeing  737 della Ethiopian Airlines, che si è schiantato questa mattina con 157 persone (149 passeggeri e 8 membri dell'equipaggio) a bordo appena sei minuti dopo il decollo dall'aeroporto di Bole di  Addis Abeba alle 8,44 locali, non è precipitato per un attentato. Otto italiani si trovano nella lista passeggeri e sono stati coinvolti nella tragedia. Il ministro dei Trasporti del Kenya, in una conferenza stampa, ha diffuso le ultime informazioni ricevute dall'Ethiopian Airlines sulle vittime, e ha ufficialmente confermato il decesso degli 8 italiani. Le nazionalità delle 157 vittime sono 35, ha precisato il ministro. La Farnesina sta effettuando tutte le verifiche. A quanto si apprende da fonti qualificate, alcuni degli italiani erano legati a Ong. Secondo quanto riporta il sito web Bergamonews.it tra le vittime ci sarebbero anche bergamaschi.

La pista del terrorismo è stata esclusa perché a quanto si apprende nel velivolo si sono riscontrati problemi tecnici. Come ha riportato Sky News, il pilota aveva comunicato difficoltà e chiesto il permesso di tornare indietro subito dopo il decollo. Il ceo della Ethiopian Airlines Tewolde Gebremariam ha riferito che il pilota aveva avuto l'autorizzazione a rientrare dopo avere segnalato dei problemi. Lo ha reso noto in conferenza stampa ad Addis Abeba: "I controlli e la manutenzione di routine non hanno mai rivelato alcun problema – ha sottolineato – Era un aereo nuovo di zecca consegnato a novembre 2018".

"I dati della rete ADS-B di Flightradar24 mostrano che la velocità verticale era instabile dopo il decollo", ha affermato l'organizzazione di rilevamento dei voli con sede in Svezia su Twitter. Il sito Flightradar24 si riferisce alla velocità ascensionale dell'aereo, che indica quanta quota si guadagna in fase di cabrata. In attesa di conoscere le cause dello schianto, quest'informazione sembra indicare che l'aereo avesse dei problemi.  Il volo ET 302 era decollato alle 8.38 ora locale, prima di perdere il contatto con la torre di controllo pochi minuti dopo le 8.44. Si è schiantato vicino alla città di Bishoftu, 62 chilometri a sud-est della capitale.

Come ha confermato anche la stessa compagnia aerea non ci sono stati sopravvissuti. L'amministratore della Ethiopian Airlines si è recato sul luogo dell'incidente per verificare di persona l'entità dei danni. Sull'aereo erano presenti anche molti diplomatici: domani a Nairobi è infatti in programma un vertice Onu, cioè la quarta sessione dell'assemblea dell'Onu sull'ambiente (Unea-4), con delegati di di molti Paesi stranieri.

La pentastellata Paola Taverna, vicepresidente del Senato, è fra le prime a intervenire su Twitter: "Quanto accaduto ai passeggeri del Boeing737 diretto a Nairobi è una tragedia. Voglio esprimere la mia vicinanza a tutti coloro che avevano un proprio caro su quell'aereo".