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Epstein files: abbiamo una prima lista di uomini e Trump sapeva tutto dal 2006

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Donald Trump ha capitalizzato elettoralmente la gestione dei dossier relativi a Jeffrey Epstein. Il movimento MAGA e le componenti della destra radicale statunitense hanno sostenuto per anni l'ipotesi di una copertura sistematica operata dal Partito Democratico a favore di figure collegate al finanziere. Nonostante le aspettative della base, una volta insediato, Trump ha derubricato le evidenze a mero gossip, negando l'esistenza di una lista di abusatori e tentando di ostacolare la pubblicazione dei file.

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Questo posizionamento ha determinato una frattura politica tra il movimento MAGA e Trump, nonostante la gran parte ancora lo sostenga. Tuttavia, a seguito di un'iniziativa legislativa bipartisan, l'amministrazione è stata costretta alla pubblicazione dei documenti, pur applicando omissis e censure estese e tecnicamente incongrui.
Si è trattato di un'operazione di protezione istituzionale finalizzata a preservare la stabilità del sistema politico-finanziario dalle implicazioni contenute nei documenti.

In queste ore però si registra un'evoluzione importante: Ro Khanna, democratico della California, Thomas Massie, repubblicano del Kentucky) e Jamie Raskin, democratito del Maryland, hanno ottenuto l'accesso alla versione integrale di 3 milioni di file. L'esame avviene all'interno di una stanza isolata, sotto la supervisione del Dipartimento di Giustizia, con protocolli di sicurezza che prevedono il divieto di dispositivi mobili e l'assenza di staff di supporto, per poche ore al giorno e fino a venerdì. Queste restrizioni configurano un limite oggettivo alla funzione di controllo parlamentare che comunque sta andando avanti.

Trump e gli altri uomini

Nella versione non censurata, il nome di Donald Trump comparirebbe oltre un milione di volte, a fronte delle 5.300 menzioni della versione pubblica. L'analisi preliminare di Raskin smentisce inoltre l'espulsione di Epstein dal club di Mar-a-Lago: i registri indicano il finanziere come ospite abituale della struttura.

La documentazione integrale rivela nominativi assenti nella versione pubblica, tra cui figure apicali del commercio globale come Les Wexner, fondatore di Victoria's Secret, Sultan Ahmed bin Sulayem, presidente e AD di DP World e altre società degli Emirati, un ex detective della polizia di New York Salvatore Nuara, oltre a Zurab Mikeladze e Leonid Leonov dei quali però non abbiamo altre informazion. È presente anche il nome di Nicola Caputo, omonimo di un ex eurodeputato del PD, che ha già smentito ogni coinvolgimento perché all'epoca era assessore nel suo paese natale e poi consigliere regionale in Campania.

Secondo Raskin, la gestione degli omissis da parte del Dipartimento di Giustizia configura o una "negligenza procedurale o una strategia deliberata per intimidire le sopravvissute, esponendo i loro dati sensibili per scoraggiare nuove testimonianze".
Il quadro per Trump si è ulteriormente aggravato per una testimonianza dell'ex capo della polizia di Mar-a-Lago all'FBI contenuta proprio nei files: nel 2006, Trump lo avrebbe chiamato per commentare l'indagine su Epstein affermando che "tutti sanno cosa fa" e quello che emerge in queste ore è che in quel momento e anche dopo, Epstein era ospite di Trump a Mar-a-Lago.

Questa consapevolezza diffusa classifica il caso come un fenomeno di omertà sistemica delle élite che va al di la dei partiti. La latitanza degli organi di vigilanza e la copertura che gli hanno dato per un ventennio indica che la condotta di Epstein era un segreto condiviso, dove il silenzio fungeva da moneta di scambio per l'accesso a network finanziari e politici esclusivi.

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Il podcast daily di Valerio Nicolosi per Fanpage.it: ogni mattina alle 7, una finestra sul mondo per capire cosa davvero sta accadendo. Politica estera, conflitti internazionali, migrazioni, politica interna e tematiche sociali raccontate dal giornalista con chiarezza e approfondimento. Con la voce di esperti e reportage direttamente dal campo - Palestina, Ucraina, Mediterraneo, Africa, Stati Uniti, America Latina e molto altro - SCANNER porta le storie dove accadono, per offrirti ogni giorno un’informazione completa, immediata e dal vivo.

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