Attentati terroristici a Parigi: il bilancio della strage.

Qui potete ritrovare la diretta di Fanpage con il racconto dei terribili momenti in cui si svolgevano gli attentati che hanno sconvolto Parigi.

Parigi si sveglia con un bilancio ancora indefinito. Per ora ci sarebbero oltre 129 morti e 352  feriti di cui 99estremamente gravi.

I punti di attacco sarebbero stati 7. Il bilancio più grave resta quello del Bataclan dove si contano almeno 80 morti.

Un morto anche a boulevard Voltaire. A Rue de Charonne, 19 persone sono state uccise mentre trascorrevano la serata ai tavolini del bar La Belle Equipe; 14 persone sono ferite in maniera grave e la prognosi resta riservata. A Rue de la Fontaine-au-Roi, 5 persone sono morte e 8 risultano gravemente ferite. A rue Alibert tra il bar Le Carillon e il ristorante Le PetitCambodge, 14 persone sono state uccise e 10 lottano tra la vita e la morta. A Saint-Denis, allo stade de France, le tre esplosioni delle 21.20, 21.30 e 21.53 hanno ucciso una sola persona.

In mattinata è stato diffuso il video drammatico girato da un giornalista di Le Monde al Bataclan: persone uccise mentre cercano di scappare, persone che si calano dalle finestre nel disperato tentativo di sfuggire a una morte certa.

Gli inquirenti e i tecnici sono concentrano ora i loro sforzi per identificare i terroristi kamikaze entrati in azione e poi morti, facendosi esplodere. Sette persone, non otto, come inizialmente ipotizzato: tre si sono fatti saltare in aria nella sala concerti Bataclan, dove avevano lanciato una presa di ostaggi, tre nelle immediate vicinanze allo Stade de France, un altro poco distante dallo stadio, dove il presidente francese Francois Hollande stava assistendo all'amichevole Francia-Germania.


Perquisita l’abitazione di uno degli attentatori: due fermi.

Operazione di polizia in corso Romilly-sur-Seine, nella zona di Aube. Il blitz ha come obiettivo l'abitazione dell'attentatore di 30 anni identificato dalle autorità locali. Il quartiere è stato bloccato dalle forze dell'ordine che hanno chiesto ai cittadini di restare chiusi in casa. L'abitazione presso la quale è in corso l'operazione è quella di uno degli attentatori del Bataclan. La polizia hanno messo in stato di fermo due persone che non sarebbero, però, direttamente legate agli attentati, si tratterebbe del fratello e del padre del giovane attentatore.


Evacuata l’area della Torre Eiffel. Polizia: “Si è trattato di un falso allarme”

Evacuata l'area della Torre Eiffel. Polizia: "Si è trattato di un falso allarme"

L'area intorno la Torre Eiffel è stata evacuata. Tutta la zona fino alla fermata Dupleix è controllata dalle forze dell'ordine che pesantemente armate stanno perquisendo i palazzi degli Champs de Mars. In questo momento stanno conducendo un blitz in un albergo della zona. La polizia giunta sul posto ha poi chiarito trattarsi di un falso allarme


Le Parisien ha pubblicato una guida per raccontare ai bambini gli attacchi.

1. Usate parole semplici.
2. Piano col contesto: possiamo dire che degli uomini incredibilmente folli hanno sparato e ucciso molte persone. Se hanno meno di 8 anni non serve parlargli dell’ISIS o della Siria. Per evitare ansie, comunque, ditegli anche che questi uomini sono morti e che i feriti staranno meglio.
3. Permettetegli di fare domande.
4. Fate i nomi degli aggressori: non sono un tabù.
5. Non esitate a usare la parola “guerra”.Le Parisien ha pubblicato una guida che spiega come raccontare gli attacchi di ieri ai bambini.


Primo Ministro francese: “Dobbiamo aspettarci altri attacchi”

"Dobbiamo aspettarci altri attacchi". Sono le parole terribili pronunciate da Manuel Valls, Primo Ministro francese, nel corso della conferenza stampa. E aggiunge: "Dobbiamo annientare i nemici della Repubblica, dobbiamo espellere tutti gli Imam radicali".

Il Primo Ministro pronuncia un discorso che non lascia spazio a fraintendimenti: "I nostri primi pensieri vanno a coloro che soffrono. Siamo in guerra. Sì , siamo in guerra! Siamo di fronte a un esercito terrorista jihadista coordinatp, ad azioni programmate. Abbiamo sempre saputo che non esisteva il rischio zero. Prenderemo provvedimenti eccezionali, agiremo, colpiremo i nostri nemici per distruggerli in Francia e in Europa. Risponderemo allo stesso modo, reagiremo a questo attacco con grande determinazione. Noi risponderemo colpo su colpo, perché il Daesh è da distruggere".


La Metropolitan Orchestra di New York suona la Marsigliese.

Placido Domingo e la Metropolitan Orchestra di New York suonano l'inno nazionale francese – La marsigliese – prima della messa in scena della Tosca di Puccini.


Tre sospetti fermati in Belgio.

Tre sospetti sono stati fermati a Bruxelles. Del gruppo farebbe parte il francese residente in Belgio che avrebbe noleggiato la Polo nera utilizzata per raggiungere il Bataclan. L'uomo non era schedato dai servizi segreti francesi, mentre sarebbe persona nota per le autorità belghe. I tre erano stati controllati stamane all'altezza di Cambrai mentre rientravano a Bruxelles


La mappa e la cronologia degli attentati: i 30 minuti che hanno messo in ginocchio Parigi.

La mappa e la cronologia degli attentati: i 30 minuti che hanno messo in ginocchio Parigi

Trenta minuti è il tempo intercorso tra il primo attacco e l'ultima esplosione. Una strage concertata e preparata in maniera militare che ha consentito a tre gruppi di terroristi a bordo di tre auto nere – due Seat e una Polo – di colpire Parigi in 8 punti. Le autorità hanno dichiarato morti 7 terroristi, solo di uno si conosce l'identità. Le indagini sulla Polo nera hanno consentito di accertare che si tratta di un'auto a noleggio, affittata da un francese residente in Belgio che poi è stato controllato stamane mentre cercava di attraversare la frontiera in compagnia di altre due persone. L'unico attentatore identificato è un ragazzo di 30 anni nato a Courcouronne, periferia di Parigi. Nel suo casellario giudiziario 8 segnalazioni per infrazioni minori. Nel 2010 era stato indicato come "radicale" ma non è mai stato associato a gruppi terroristici. Il drammatico bilancio degli attentati è di 129 morti, 350 feriti di cui 99 in condizioni gravi.

21.20 Prima esplosione kamikaze all'esterno dello stadio.

Avenue Jules Rimet. Alle 21.25 la prima esplosione, uno dei tre attentatori dello Stade de France si fa esplodere dopo essere stato allontanato dai servizi di controllo dello stadio, nonostante avesse il biglietto, per via della sua cintura. L'attentatore kamikaze si fa esplodere all'esterno della porta D dello stadio. L'esplosione uccide l'attentatore e un passante. La cintura conteneva esplosivo TATP con l'aggiunta di bulloni per rendere più violento l'impatto

21.25 Attacco al bar Le Carillon e al Ristorante Le Petit Cambodge

Un commando a bordo di una Seat Leon nera arriva all'angolo tra la rue Alibert e la rue Bichat. Sparano sulle persone sedute all'esterno del bar Le Carillon e del ristorante Le Petit Cambodge. Armati di fucili Ak-47 Kalashnikov uccidono 15 persone e altre 10 restano in gravi condizioni

21.30 Seconda Esplosione all'esterno dello stadio.

Alle 21.30 una seconda esplosione, un secondo kamikaze attiva un gilet pieno TATP e bulloni, facendosi saltare in aria all'esterno della Porta H in Rue Rimet

21.32 Attacco al bar La Bonne Biere.

Un commando a bordo di una Seat Nera apre il fuoco contro le persone all'esterno del bar la Bonne Bière all'angolo tra la rue de la Fontaine au Roi e la rue Faubourg du Temple. Le armi usate sono dei fucili Ak-47 Kalashnikov. Cinque persone muoiono sotto i colpi di fucile, altre 8 sono in condizioni disperate.

21.36 Attacco al bar La Belle Equipe.

Attacco al bar La Belle Equipe al 92 rue de Charonne. La Seat nera prosegue verso il bar vicino Bastille e il comando uccide 9 persone e ferisce in maniera grave altre 19 che lottano tra la vita e la morte. A bordo lo stesso gruppo che aveva sparato, armato di Kalashnikov, poco prima al bar La Bonne Biere

21.40 Kamikaze al bar Comptoir Voltaire.

Un kamikaze si fa esplodere presso ill bar Comptoir Voltaire. La cintura era fatta di esplosivo TATP e bulloni atti ad amplificare la potenza distruttiva. Una sola persona resta gravemente ferita e lotta tra la vita e la morte. Il kamikaze è morto nell'attentato

21.40 Arrivo degli attentatori al Bataclan.

Il commando di 3 persone – armate di Kalashnikov – arriva a bordo di una Polo nera affittata da un francese residente in Belgio. I terroristi fanno irruzione presso la sala concerti Bataclan, raggruppano tutti i presenti ai piedi del palco e poco dopo iniziano una lenta e terribile esecuzione che porterà alla morte di 89 persone. Durante l'attacco hanno evocato l'Iraq e la Siria. Poco prima dell'intervento delle teste di cuoio – alle 00.20 – due attentatori fanno esplodere i giubbotti contenenti TATP. Mentre il terzo attentatore è stato ucciso dalle forze di polizia francesi nel corso dell'irruzione.

21.53 Terza esplosione all'esterno dello Stade de France.

Una terza esplosione all'esterno del McDonald provoca tre morti. La cintura esplosiva era costituita da esplosivo TATP e bulloni per aumentare l'effetto distruttivo


Uno dei kamikaze aveva il biglietto e voleva entrare allo stadio.

Uno dei kamikaze che si sono fatti esplodere aveva il biglietto per entrare allo stadio. Al momento della perquisizione gli agenti hanno scoperto la cintura esplosiva ed hanno allontanato l'uomo, che a quel punto si è fatto saltare in aria.


Procuratore: “Uno dei terroristi era parigino, l’altro siriano”

Allo stato attuale, ha detto il Procuratore, si sa solo che uno degli attentatori è nato in un sobborgo di Parigi e l'altro aveva passaporto siriano.


Procuratore di Parigi: “Terroristi perfettamente coordinati”

Il Procuratore di Parigi ha spiegato che, allo stato attuale delle indagini, è possibile dire solo che i terroristi erano perfettamente coordinati tra loro e che l'inchiesta farà in modo di scovare tutti i complici e gli "sponsor". Molins ha detto che uno dei terroristi  è nato il 21 novembre 1985 a Courcouronnes, ed era noto alle forze dell'ordine per una serie di piccoli reati che gli sono costati otto condanne tra il 2004 e il 2010. L'uomo, tuttavia, non è mai finito in carcere e non si sospettava fosse coinvolto in un'organizzazione di estremisti islamici.

I kamikaze erano armati con fucili AK47 e ciascuno di loro indossava un giubbetto imbottito di esplosivo (perossido di azoto), azionato da una carica elettrica collegata a una batteria.


Procuratore di Parigi: “I terroristi hanno parlato di Iraq e Siria”

Procuratore di Parigi: "I terroristi hanno parlato di Iraq e Siria"

Il procuratore Molins ha spiegato alcuni risvolti dell'attacco al Bataclan. Stando alla sua ricostruzione, da una Polo nera sono usciti tre individui dotati di armi da guerra che hanno fatto irruzione nel teatro, hanno aperto il fuoco e preso in ostaggio gli spettatori di un concerto. I terroristi hanno parlato di Iraq e Siria e sono stati uccisi durante l'irruzione dei reparti speciali.


Il Procuratore di Parigi: 129 morti, 352 feriti.

Sta parlando in conferenza stampa il procuratore di Parigi Francois Molins. Il magistrato ha prima di tutto fatto un bilancio, ancora provvisorio: sono 129 i morti, 352 i feriti, 99 dei quali gravissimi.


La dinamica dell’attentato al Bataclan.


Spente le luci della Torre Eiffel.


I primi nomi delle vittime degli attentati.

La BBC ha reso noti i nomi di alcune delle 128 vittime degli attentati di Parigi: si tratta di Djamila Houd, 41 anni, francese; Thomas Ayad, 34 anni, francese ucciso al Bataclan; Valentin Ribet, anch'egli cittadino transalpino. Per finire lo spagnolo Juan Alberto Gonzalez. L'uomo si trovava insieme alla moglie al Bataclan, il locale attaccato dai terroristi durante un concerto: la donna era riuscita a fuggire mentre il marito era stato caricato su un'ambulanza e da allora la famiglia non ne aveva più avuto notizie.


Uno degli attentatori del Bataclan noto all’intelligence francese da 5 anni.

Uno dei responsabili della strage al teatro Bataclan di Parigi si chiamava Ismael M., aveva 30 anni ed era di nazionalità francese. Ma soprattutto era schedato negli archivi dei servizi segreti transalpini dal 2010, secondo quanto si apprende da fonti vicine all'inchiesta.


Ucciso in un raid USA il capo dell’Isis in Libia.

Wisam al Zubaidi, anche noto come Abu Nabil al Anbari, leader dello Stato Islamico in Libia, è stato ucciso in un raid americano condotto con un drone americano a guida laser, poche ore dopo gli attentati di Parigi.  Lo confermano fonti statunitensi.


Renzi: “Attacco di Parigi è un cambio di passo dei terroristi”

"Compito di chi governa è quello di dire con chiarezza agli italiani che non abbiamo minacce circostanziate ma l'attacco di Parigi è un cambio di passo della minaccia terroristica in Occidente". Lo ha dichiarato, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, il premier Matteo Renzi rivolgendosi ai capigruppo.


Inquirenti: “Non sappiamo se il passaporto del rifugiato apparteneva al kamikaze”

Gli inquirenti che stanno indagando sui responsabili degli attentati di Parigi hanno confermato che il passaporto trovato accanto a un kamikaze è di un rifugiato siriano transitato dalla Grecia, ma hanno anche specificato che ciò non significa che il profugo e l'attentatore siano la stessa persona.


Belgio, arresti nei quartieri di Bruxelles.

La polizia belga ha realizzato una serie di blitz arrestando numerose persone a Bruxelles: si tratta di individui sospettati di aver preso parte all'organizzazione degli attentati di Parigi, secondo quanto riferito dall'agenzia stampa Associated Press.


Kerry: “Per sconfiggere l’Isis necessario trovare una soluzione al conflitto in Siria”

Kerry: "Per sconfiggere l'Isis necessario trovare una soluzione al conflitto in Siria"

John Kerry, segretario di Stato Usa, ha tenuto a Vienna una conferenza stampa parlando degli attentati di ieri sera nella capitale francese: "Non si è trattato solo di un attacco a Parigi,  ma a tutta l'umanità". Kerry ha quindi aggiunto che lo Stato Islamico non può essere sconfitto senza una soluzione al conflitto in Siria: "E' per questo che stiamo cercando una soluzione diplomatica a Vienna".


Il passaporto accanto a un kamikaze è di un rifugiato siriano registrato a Lesbo.

Il passaporto ritrovato accanto ad uno dei kamikaze della strage di Parigi è stato identificato come appartenente ad un rifugiato siriano registrato a Lesbo il 3 ottobre. Lo ha detto il vice ministro dell'Interno greco Nikolaos Toskas, secondo quanto riporta la tv greca Antenna
news. Va chiarito, comunque, che la presenza del passaporto accanto al cadavere non prova che sia quello del kamikaze.


Media belgi: “Tre terroristi venivano da Bruxelles”

Tre degli terroristi autori dell'attentato di Parigi sarebbero belgi e proverrebbero dal quartiere di Molenbeek di Bruxelles, da cui provenivano già alcuni dei responsabili del blitz di gennaio in Belgio. Lo riporta il quotidiano belga Dh online. Sono invece in corso, secondo la tv Rtbf, perquisizioni nel quartiere e una persona sarebbe stata arrestata.


Una cellula autosufficiente dell’Isis all’origine degli attacchi.

Secondo fonti dell'intelligence britannica citate dalla BBC all'origine degli attentati parigini ci sarebbe una cellula "autosufficiente" dell'Isis formata da reduci dalla Siria.


Hamas condanna l’attentato a Parigi.

Hamas condanna l'attentato a Parigi

Bassem Naim, capo del Consiglio delle Relazioni Internazionali di Hamas, ha rilasciato dichiarazioni all'agenzia di stampa AFP condannando "le aggressioni e la barbarie" dell'attentato a Parigi.


Lunedì riapriranno le scuole di Parigi.

Bernard Cazeneuve, ministro degli interni francese, ha tenuto un discorso alla nazione spiegando di aver potenziato ai massimi livelli la sorveglianza in tutta l'area metropolitana di Parigi, in particolare quella del centro, dove sono stati schierati altri 1500 agenti di polizia. Il ministro ha comunicato anche che lunedì riapriranno le scuole.


Il fidanzato di Valeria Solesin: “Non so dove sia”

Il fidanzato di Valeria Solesin: "Non so dove sia"

Neanche Andrea Ravagni, fidanzato di Valeria Solesin, la giovane veneziana che ieri sera si trovava al Bataclan a Parigi, ha notizie di lei.  La coppia si trovava nel teatro e stava assistendo al concerto insieme a Chiara, sorella di Ravegni, e al fidanzato di quest'ultima, Stefano Peretti, di Verona. "Al momento dell'attacco terroristico con Valeria si sono persi e tuttora non si hanno notizie della ragazza"  Ravagni e la sorella Chiara sono di Dro, in Trentino, figli di Corrado Ravagnani e Marina Angeli, noti nell'Alto Garda trentino. I due, così come il fidanzato di lei, Stefano Peretti, di Verona, sono rimasti lievemente feriti, ma sono in salvo. "Ha detto – ha spiegato al Tg regionale della Rai del Trentino la zia dei trentini – che è stata una cosa incredibile, indescrivibile, momenti di pazzia che hanno vissuto in diretta. Un dramma. Vogliamo rivederli. All'appello manca la compagna di Andrea, si sta sperando che sia tra i sopravvissuti. Da tre anni Andrea, aveva seguito Valeria a Parigi".


Amsterdam, aereo francese bloccato in aeroporto per minaccia bomba.

Un aereo della compagnia francese Air France è stato evacuato pochi minuti prima del decollo dall'aeroporto di Amsterdam inseguito ad alcune minacce su una possibile bomba a bordo circolate su twitter.


Organizzato sit in in Bretagna contro l’immigrazione. Arrestati alcuni manifestanti.

La Francia sembra intenzionata ad usare il pugno di ferro anche contro il razzismo. Diverse persone sono state sottoposte a fermo di polizia perché manifestavano contro l'immigrazione a Pontivy, nel centro della Bretagna. Il corteo era stato organizzato Adsav, un'organizzazione di estrema destra che già mesi fa aveva chiesto a gran voce la chiusura di una moschea a Brest.


La Francia temeva un “grosso incidente” e spiegò cosa fare ai bimbi delle elementari.

La Francia temeva un "grosso incidente" e spiegò cosa fare ai bimbi delle elementari

La Francia temeva un attentato terroristico. Lo dimostra il fatto che proprio ieri mattina, all'uscita dalle scuole, ai bambini è stato consegnato un messaggio contenente le regole da seguire in caso di "grossi incidenti". Solo poche ore più tardi dei commando di terroristi affiliati all'Isis avrebbero ucciso 128 persone.


Una candela accesa per la Francia. L’appello su Whatsapp.

Una candela accesa sulle finestre di tutte le case in solidarietà con il popolo francese: è l'appello rivolto a "tutte le nazioni, etnie e religioni diverse" che circola su WhatsApp. "Siamo tutti fratelli! che brilli ovunque lo spirito di vita e non bagliori di morte" si legge nel messaggio, che si conclude con un invito al passaparola.


“L’11 settembre francese”

Un quotidiano libanese titola: "E' l'11 settembre francese".


Assad a Hollande: “Le politiche francesi in Medio Oriente all’origine del terrorismo”

Le strategia politiche di alcuni paesi occidentali in Medio Oriente – e tra questi anche la Francia – sono responsabili dell'espansione del terrorismo internazionale. L'ha dichiarato il presidente siriano Bashar al Assad, che ha esortato Hollande a cambiare e "lavorare per l'interesse del popolo francese" criticandolo di aver ignorato gli "avvertimenti" dati anni fa. "Spiegai ad Hollande cosa sarebbe potuto accadere in Europa se l'Occidente avesse continuato ad appoggiare gli estremisti in Siria".


Parigi “naviga e non affonda”. Il graffito di un artista a Repubblique.

Fluctuat nec mergitur significa "naviga e non affonda". E' il graffito realizzato a Repubblique e dedicato da un artista alla città di Parigi.


Al Jazeera: “Accordo USA – Russia per un cessate il fuoco in Siria”

A Vienna, dove si stanno tenendo i Sirian Talks, Stati Uniti e Russia avrebbero raggiunto un accordo per un cessate il fuoco e una sospensione delle azioni militari. Lo rivela Al Jazeera.


Testimoni: “Anche una donna nel commando dei terroristi”

Alcuni testimoni della strage della sala da concerti Bataclan hanno raccontato agli inquirenti di aver visto una donna nel commando di quattro terroristi che ha organizzato dell'azione. Secondo la radio Europe 1, due spettatori presenti al concerto ha affermato di aver visto i terroristi. La coppia è stata ascoltata per tutta la notte dalla polizia, fino alle 6 del mattino, ed ha fornito informazioni definite preziose. La madre della donna interrogata ha riferito alla radio che sua figlia "dice di aver visto una donna. A un certo punto si è trovata di fronte ai terroristi, ha visto la donna che era da una parte. Non era armata".


Le Monde: “I sopravvissuti alla strage di Charlie Hebdo portati in salvo dalla polizia”

Il quotidiano Le Monde rivela che ieri sera i sopravvissuti all'attacco alla rivista satirica Charlie Hebdo di gennaio sono stati portati in salvo dalla polizia. Gli agenti probabilmente temevano che i terroristi potessero nuovamente prendere di mira i disegnatori.


All’interno del teatro Bataclan: le immagini dei terroristi in azione.


Gli inserzionisti annullano le pubblicità programmate in tv.

Gli attentati di Parigi hanno convinto alcune aziende ad annullare le campagne pubblicitarie da tempo programmate sulle tv francesi.


Le Pen: “I francesi non sono al sicuro”

Marine Le Pen, leader del Front National, sta parlando dalla sede del partito di estrema destra francese: "Stiamo vivendo un nuovo orrore, una nuova tragedia nazionale. La capitale francese ha subito attacchi di una barbarie senza precedenti. E' nostro dovere quello di dire che la Francia e i cittadini francesi non sono sicuri. Il Presidente Hollande ha annunciato  lo stato d'emergenza e la temporanea chiusura delle frontiere. Questo è un bene. E' essenziale però che la Francia riconquisti il controllo permanente dei suoi confini nazionali".


Caccia a una Seat nera con targa belga.

Secondo una fonte citata da Le Monde la polizia sarebbe alla ricerca di una Seat nera con targa belga: si tratterebbe di una delle automobili utilizzate dagli attentatori.


Aggiornamento feriti: 80 in condizioni disperate, 177 sono molto gravi.

Aggiornamento sul numero dei feriti, ricoverati presso il Saint-Louis Hospital, Ospedale Pitié-Salpêtrière, il Georges Pompidou Hospital, l'Henri Mondor, il Lariboisière, il Saint-Antoine e Beaujon Hospital. Alle 13 di oggi le autorità mediche hanno comunicato che 300 persone sono ancora ricoverate

. 80 in condizione di estrema gravità

. 177 in condizioni relativamente gravi

. 43 in modo non grave

.  53 persone sono state rilasciate


Tour Eiffel chiusa fino a nuovo ordine.

Le autorità francesi hanno reso noto che la Torre Eiffel, simbolo di Parigi, rimarrà chiusa fino a nuovo ordine, così come alcuni tra i musei più frequentati, ad esempio il Louvre. Nel frattempo il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato alle agenzie di sicurezza del suo paese di offrire tutto il supporto necessario alla Francia.


Identificato uno dei terroristi: è francese.

Identificato uno dei terroristi si tratterebbe di un giovane francese nato a Courcouronne, periferia di Parigi. Faceva parte del commando che ha assaltato il Bataclan e sarebbe stato identificato grazie alle impronte digitali. Nessuna conferma circa il passaporto siriano ritrovato vicino lo Stade de France, la polizia non si sbilancia circa l'effettiva appartenenza a uno degli attentatori


Preoccupazione per la giovane italiana dispersa.

Preoccupazione per la giovane italiana dispersa

Risulta dispersa Valeria Solesin, 28enne veneziana. Ci sarebbe una cittadina italiana tra i dispersi dell'attentato di ieri a Parigi. Sarebbe Valeria Solesin, 28enne veneziana a Parigi per un dottorato. Ieri sera era nella sala concerti Bataclan.

In merito all'episodio il funzionario del consolato italiano a Parigi, Sergio Fioccom ha detto a Radio 24: “Una ragazza italiana si trovava nella sala di concerti Bataclan con alcuni amici, quando c’è stato l'attentato sono scappati tutti, la sua amica l'ha vista ferita, ha preso la borsa con il cellulare ed è scappata. Da quel momento di lei non si hanno più notizie”.


Smentite le quattro persone armate in fuga in autostrada.

Smentita la presenza di una Citroën Berlingo con quattro persone pesantemente armate hanno sfondato una sbarra del casello autostradale sull'A10 nelle Yvelines a sud ovest di Parigi.


Smentite le esplosioni e colpi di arma da fuoco nella periferia di Parigi.

Smentita l'esplosione percepita da alcuni testimoni a Bagnolet, comune a sud di Parigi, al confine con Montreuil. Si sarebbe trattato di semplici fuochi d'artificio. Il sindaco di Bagnolet non era riuscito a fornire ulteriori notizie: "Tutto è troppo confuso".

Smentita anche la presenza di una Citroën Berlingo con quattro persone pesantemente armate hanno sfondato una sbarra del casello autostradale sull'A10 nelle Yvelines a sud ovest di Parigi.



Le immagini da Parigi il giorno dopo gli attentati.

Parigi il giorno dopo gli attentati si risveglia con polizia, strade vuote e fiori sui luoghi delle stragi.


Salvini: “À la guerre comme à la guerre, sradichiamo l’Isis”.

“È un atto di guerra, c'è la rivendicazione dell'Isis, quindi à la guerre comme à la guerre, dobbiamo rispondergli, non con le roselline, sappiamo dove sono, ora si cerchi di sradicarli il prima possibile”, è il commento del leader della Lega Nord Matteo Salvini. “L'Isis c'entra, un problema c'è e dobbiamo farcene carico, la prima cosa che la Lega chiede a Renzi – continua Salvini – è di non tagliare i fondi per la sicurezza, in un momento come questo sarebbe una follia”.


Il silenzio surreale degli Champs-Élysées stamane.

Il silenzio di questa mattina a Parigi, sotto shock dopo gli attacchi terroristici di ieri sera.


Testimone: “Terroristi molto calmi, hanno ricaricato le armi tre o quattro volte”.

“I terroristi erano molto calmi. Hanno ricaricato le armi tre o quattro volte”, così alcuni testimoni che hanno vissuto quanto accaduto ieri sera a Parigi. Julian Pearce, giornalista radiofonico, è riuscito a uscire dal Bataclan: ha riferito di almeno venti corpi a terra. “È durato dieci, 15 minuti”, ha detto parlando di due o tre assalitori: “Ho visto diverse persone giovani che non indossavano maschere entrare nella sala durante il concerto imbracciando kalashnikov: hanno sparato a bruciapelo a chi era rimasto ferito. Ricaricavano le armi e ricominciavano a sparare”. Molti hanno detto che i terroristi hanno agito “da professionisti” e che erano “tutti molto giovani, avevano meno di 25 anni”.


Sicurezza in Italia scattata al livello 2: uso di esercito e corpi speciali.

Sicurezza in Italia scattata al livello 2: uso di esercito e corpi speciali

"Abbiamo elevato il livello di sicurezza, lo abbiamo portato al secondo livello che comporta la possibilità di coinvolgimento delle forze dei corpi speciali dell'esercito", Lo ha detto il ministro dell'Interno Alfano sulle misure adottate dopo gli attacchi a Parigi. Per Roma ci saranno subito 700 militari, in occasione del Giubileo 2016. Rafforzata vigilanza in aeroporti, stazioni ferroviarie, negli scali portuali, alle frontiere. Le prefetture convocheranno i comitati per Ordine e Sicurezza per intervenire sugli obiettivi sensibili. "Chi spara va arrestato, chi prega va difeso, a meno che non sia colluso con chi spara. I mussulmani devono sapere che nel nostro Paese c'è libertà di culto".


Ragazza italiana “irrintracciabile”

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Sul gruppo Facebook “Italiani a Parigi” si parla di una ragazza italiana che mancherebbe all’appello. Ecco il post condiviso sul social network: “Manca all'appello Valeria Solesin, che studia sociologia a Parigi, ha 28 anni. Chiunque abbia un contatto a Parigi, per favore, lo metta in campo. Era al concerto. I suoi genitori sono ovviamente in contatto con Farnesina, ma chiunque abbia notizie, per favore me lo scriva. Contattate Paola Juris, autrice del post”.

Anche la Farnesina fa sapere che una ragazza italiana risulta al momento “irrintracciabile”. Fonti della Farnesina precisano che “continuano le ricerche”.


Renzi telefona a Hollande.

Il premier Matteo Renzi, a quanto si legge sull'account Twitter del suo portavoce, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente francese Francois Hollande.


#‎Notinmyname‬, la rabbia dei musulmani contro i terroristi di Parigi.

"Not in my name": come all'epoca di Charlie Hebdo torna la campagna di solidarietà contro gli attentati terroristici di Parigi.


Media, uomo arrestato in Germania collegato agli attacchi.

Un uomo arrestato nel sud della Germania la scorsa settimana con mitragliatrici e esplosivi è “probabilmente collegato agli attentatori di Parigi”. Lo riferiscono i media tedeschi. L'uomo era stato arrestato il 5 novembre in Baviera durante un controllo di routine in autostrada e nell'auto erano stati trovate “molte mitragliatrici, pistole ed esplosivi”. Secondo Focus Online l'arrestato era un montenegrino che non ha risposto agli investigatori e non ha voluto un avvocato difensore. La notizia non è stata confermata da un portavoce della polizia.


Papa Francesco: “Questo è un pezzo di Terza Guerra Mondiale”

Papa Francesco: "Questo è un pezzo di Terza Guerra Mondiale"

Lei ha parlato tante volte di una terza guerra mondiale a pezzi? "Questo è un pezzo, non ci sono giustificazioni per queste cose". Papa Francesco nella telefonata a Tv2000 trasmessa oggi durante uno speciale sui recenti attentati terroristici di Parigi parla chiaramente di Terza Guerra Mondiale riferendosi agli attentati di Parigi. "Sono commosso e addolorato. Non capisco ma queste cose sono difficili da capire, fatte da essere umani. Per questo sono commosso, addolorato e prego. Sono tanto vicino al popolo francese tanto amato, sono vicino ai familiari delle vittime e prego per tutti loro"


È panico: evacuato terminal aeroporto di Londra e Gallerie Lafayette a Parigi.

Il terminal nord dell'aeroporto londinese di Gatwick, il secondo più grande della capitale britannica dopo lo scalo di Londra Heathrow, è stato evacuato. La decisione è stata presa quale "misura precauzionale" dopo il ritrovamento di un pacchetto sospetto. Lo riferisce la Bbc. Il Regno Unito ha rafforzato stamane la sorveglianza in aeroporti e luoghi pubblici in seguito alle stragi di Parigi. Proprio nella capitale transalpina, invece, è stata evacuata un'ala delle Gallerie Lafayette a causa di un pacchetto sospetto.


Site, Isis rivendica attentati: “Capitale dell’abominio”

Site, Isis rivendica attentati: "Capitale dell'abominio"

L'Isis ha rivendicato ufficialmente gli attentati di ieri sera a Parigi: secondo la nota dei jihadisti, rilanciata dal sito Site, gli attentatori-kamikaze in azione a Parigi sono stati otto. "Parigi è la capitale dell'abominio e della perversione", si legge nel comunicato. L’Isis nel comunicato diffuso tramite Twitter afferma che tra gli obiettivi “scelti con accuratezza” ci sono stati “lo Stade de France e la partita tra le squadre crociate di Francia e Germania alla presenza del pazzo Francois Hollande, così come il Centro congressi Bataclan in cui erano radunati centinaia di politeisti per un concerto immorale”. Nel comunicato, la cui autenticità non può essere al momento verificata, si parla anche di “altri obiettivi colpiti in contemporanea negli arrondissement X, XI e XVIII” e si afferma che di conseguenza Parigi è stata “scossa sotto i piedi dei jihadisti”. Secondo il comunicato il bilancio degli attacchi è di “non meno di 200 crociati morti e molti altri feriti”. Gli attacchi di Parigi “sono solo l'inizio della tempesta”, la Francia, e chi la sostiene, “rimarrà tra gli obiettivi principali” dell'Isis e “continuerà a sentire l'odore della morte per aver preso la guida della crociata, aver insultato il Profeta e essersi vantata di combattere l'Islam” nel Paese.


Manifestazioni vietate per tre giorni, chiusi edifici pubblici.

Per tre giorni sono vietate le manifestazioni e restano chiusi tutti i musei ed edifici pubblici.


Rafforzati i controlli al confine franco-tedesco.

La polizia tedesca ha rafforzato i controlli lungo la frontiera con la Francia e su treni e aerei diretti nel Paese vicino. Un portavoce della polizia federale ha detto che gli agenti si concentrano soprattutto sulla sorveglianza dei collegamenti ferroviari e del traffico aereo. Sui treni e nelle stazioni sono presenti più pattuglie, mentre negli aeroporti maggiore cura è riservata ai voli verso la Francia: “Non ci sono controlli sui passaporti, ma osserviamo con attenzione chi sale su quegli aerei”.


Stade de France, la reazione dei calciatori alla notizia degli attentati.

Le esplosioni di ieri sera sono avvenute mentre era in corso la partita Francia-Germania. Ecco la reazione dei giocatori della Francia e del ct Didier Deschamps alla notizia degli attentati mentre sono nel tunnel dello Stade de France.


Belgio, nessuna difficoltà alla frontiera con la Francia.

Nessuna difficoltà alla frontiera stradale tra Belgio e Francia. A comunicarlo è il centro fiammingo di gestione del traffico, che informa: “Teniamo la situazione sott'occhio. Le frontiere restano aperte e sono stati organizzati i controlli”. A questi collaborano congiuntamente, ha riferito un portavoce della polizia federale belga, le forze belghe e francesi.


A Roma fiori davanti l’Ambasciata di Francia.

A Palazzo Farnese, sede dell'ambasciata di Francia in Italia, a Roma, persone depositano da stamane mazzi di fiori per commemorare le vittime degli attentati di Parigi.


Svizzera rafforza controlli alle frontiere.

La Svizzera ha rafforzato i controlli alle frontiere dopo gli attentati di Parigi della scorsa notte. La gendarmeria elvetica sorveglia con maggiore attenzione i valichi. Previsti più controlli anche sui treni internazionali.


Hollande parla alla nazione: “È atto di guerra”.

Hollande parla alla nazione: “È atto di guerra”

Il presidente francese Francois Hollande parla di nuovo alla nazione chiedendo unità.  “Quello di ieri sera è un atto di guerra e di fronte alla guerra paese deve prendere decisioni appropriate”, così Hollande. Il presidente ha detto che "la Francia sarà spietata" e "trionferà sulle barbarie". “È un atto di guerra pianificato dall'esterno con complicità interne”, un “atto di guerra compiuto dall'esercito dell'Isis”, ha continuato Francois Hollande. Ha aggiunto che parlerà al Parlamento lunedì e che nei prossimi giorni i militari pattuglieranno e controlleranno i luoghi chiave, mentre “le forze armate sono state mobilitate al massimo livello”. Hollande ha detto che “sono state prese tutte le misure per proteggere i nostri cittadini”. In diretta tv il presidente francese ha annunciato tre giorni di lutto nazionale dopo gli attentati che hanno provocato la morte di 127 persone e il ferimento di quasi 200.


Video Isis, Francia non vivrà in pace.

L'Isis ha pubblicato un video, senza data, in cui minaccia ancora la Francia: “Non vivrete in pace finché continueranno i bombardamenti”, è quanto afferma un militante dell'organizzazione. Lo riferisce al Arabiya. Si tratta della seconda rivendicazione indiretta degli attacchi di Parigi. Nel video, che secondo al Arabiya è stato pubblicato da al Hayat media center, il braccio mediatico dello Stato islamico, un combattente del gruppo invita i musulmani francesi a lanciare nuovi attacchi.


Vaticano, Padre Lombardi: “Ora c’è ancora più bisogno del Giubileo”.

“Il messaggio del Giubileo è ora estremamente importante. Ora c'è ancora più bisogno del Giubileo che va vissuto con attenzione e prudenza ma che andrà vissuto anche con tutto il cuore, credendo nell'amore di Dio e nell'amore reciproco senza lasciarsi catturare dalla logica dell'odio. È in corso una guerra mondiale a pezzi che va combattutta con le armi dell'amore e della comprensione”: così, ai microfoni di Skytg24, il portavoce della Santa Sede padre Federico Lombardi. “La condanna è la più decisa e ferma di tutte. La risposta però deve essere attenta a costruire ponti di comprensione tra i popoli. I terroristi cercano di distruggere la fiducia nel dialogo tra i popoli. Dobbiamo impedire che riescano nel loro intento”, ha aggiunto commentando gli episodi terroristici di Parigi. “In Vaticano siamo stati turbati e coinvolti. Notizia terribile. Siamo vicini con la preghiera e la solidarietà al popolo francese e alle sue vittime. Ci rendiamo conto che è un attacco alla pace e all'umanità. Ci sentiamo uniti nel dire che il modo in cui è stato turbato il mondo è inaccettabile”, ha continuato.


Traffico regolare a valico Ventimiglia.

Traffico regolare al confine di Ventimiglia, malgrado l'annuncio della chiusura delle frontiere dato ieri sera da Hollande. Resta la sospensione straordinaria e temporanea del trattato di Schengen, già in vigore da due giorni in vista del vertice sul clima a Parigi in programma dal 30 novembre all'11 dicembre, con controlli a campione degli automobilisti in transito. In mattinata la situazione appare tranquilla e anche per la notte appena trascorsa non si segnalano particolari disagi.


Alcuni terroristi potrebbero essere ancora in fuga.

Alcuni terroristi potrebbero essere ancora in fuga in Francia.

Secondo Stucchi (Copasir) non è possibile escludere attacchi simili per l’Italia. “Penso che ci siano piani simili che potrebbero riguardare anche il nostro paese, è un'eventualità che non si può escludere”, ha spiegato Giacomo Stucchi, presidente del Copasir all'Adnkronos. “Tutti i luoghi simbolo, da quelli religiosi a quelli ludici, o anche le piazze, diventano luoghi interessanti per chi vuole colpire”, ha aggiunto dicendo che tra le cose da capire è quella di verificare se si tratta di “terrorismo molecolare, se sono soggetti eterodiretti”. In ogni caso quando ci si trova di fronte “a gruppi piccoli è più difficile il controllo, è una lotta impari”, mentre “una grande struttura, tipo Al Qaeda, è più controllabile, si acquisiscono informazioni preziose con attività di intelligence, mentre in questo caso, se si tratta di gruppi isolati o sbagliano loro o non si riescono a fermare”.


Farnesina: ci sono anche 2 italiani feriti a Parigi, sono fuori pericolo.

Secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri italiano ci sono anche 2 italiani feriti a Parigi, sono fuori pericolo. Fonti della Farnesina riferiscono alle agenzie italiane che al momento si sta lavorando sulle segnalazioni raccolte che necessitano di verifiche. Gli italiani sarebbero un uomo e una donna e sarebbero rimasti feriti nella strage al Bataclan. Si tratta di due giovani di Senigallia. Ha confermato la notizia anche il sindaco Maurizio Mangialardi: i feriti sono una ragazza, raggiunta alla spalla da una scheggia o da un proiettile, che è già stata operata, e di un ragazzo che è stato medicato. I due erano insieme ad altri amici italiani.


Chiude anche Disneyland Parigi.

La paura per ulteriori attentati e il lutto ha in questo momento il sopravvento: non c'è ovviamente alcuna voglia di divertirsi: Disneyland Parigi oggi resterà chiuso, lo comunica lo stesso parco divertimento sul suo sito. "Tenuto conto della gravita' degli avvenimenti accaduti in Francia e in solidarieta' con il Governo francese e le vittime di questi odiosi attentati, Disneyland Parigi – si legge sul sito – ha deciso di non aprire sabato 14 novembre. I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno a tutti coloro che sono stati colpiti da questi orribili avvenimenti".


Renzi: “Abbraccio degli italiani a sorelle e fratelli francesi”

Il presidente del Consiglio dei ministri italiano Matteo Renzi ha reso una dichiarazione pubblica poco fa. "Provo un dolore atroce per ciò che è accaduto. Vorrei offrire il nostro abbraccio alle sorelle e ai fratelli francesi. Hanno colpito la Francia ma colpendo loro hanno colpito l'umanità intera. È il momento delle lacrime ma anche delle tante domande. Questa mattina anche io ho cercato parole per spiegare ai miei figli quello che stava succedendo, ho cercato di domandarmi cosa stessero mettendo in discussione i terroristi, forse la pace e la libertà: quello che abbiamo di più prezioso. Stanno attaccando il nostro modo di vivere. Come tutti gli italiani anche io so che i terroristi non vinceranno che la libetà è più forte della barbarie".

"Gli italiani non sottovalutano niente – continua Matteo Renzi – tra qualche istante al Viminale presiedierò comitato ordine e sicurezza pubblica, abbiamo intensificato i controlli su tutto chiedo alle forze politiche massimo della responsabilità. Nel pomeriggio inconterrò capigruppo di tutte forze politiche anche opposizione".


Papa: “Sgomento per gli attentati”

"Papa Francesco ha accolto con sgomento" la notizia degli attentati di Parigi. Lo ha detto la Radio Vaticana. "Insieme al Papa e a tutte le persone che amano la pace", preghiamo "per le vittime e i feriti e per l'intero popolo francese" ha dichiarato padre Federico Lombardi , portavoce della Sala Stampa Vaticana.


Testimoni: “I terroristi agivano da professionisti”.

Secondo alcuni sopravvissuti i terroristi di Parigi erano “professionisti. “Sparavano con gli Ak47 a colpo singolo, 3-4 alla volta, tutti ben mirati”, ha raccontato un testimone al Guardian parlando della sparatoria davanti al caffè. “Sembravano soldati delle forze speciali”, ha aggiunto.


Vladimir Putin: “Assassini disumani”

Il presidente russo Vladimir Putin in una dichiarazione ufficiale ha condannato "energicamente" gli attentati di Parigi come "assassini disumani". Lo ha reso noto il su portavoce Dmitri Peskov facendo sapere anche che il capo del Cremlino ha chiamato personalmente il presidente francese Francois Hollande per esprimere la sua solidarietà e vicinanza.


Farnesina agli italiani: evitare ogni spostamento.

“Si invitano i connazionali ad attenersi alle indicazioni delle Autorità locali e ad evitare ogni spostamento”: questo l'ultimo annuncio pubblicato sul sito Viaggiaresicuri dell'unità di crisi della Farnesina. “Hanno avuto luogo alcune sparatorie in una sala concerti e ristoranti nel X e XI arrondissement di Parigi. Vi sono state inoltre alcune esplosioni nei pressi dello Stade de France”. “Si invitano i connazionali ad attenersi alle indicazioni delle Autorità locali e ad evitare ogni spostamento. In caso di emergenza contattare il Consolato Generale”, si legge nell'annuncio.


Le prime pagine dei giornali francesi.


L’Italia innalza il livello di sicurezza.

Dopo gli attentati che stanno seminando terrore e morte a Parigi, i servizi di sicurezza e di intelligence italiani hanno subito innalzato il livello di sicurezza presso gli obiettivi sensibili del nostro Paese. I vertici delle forze dell'ordine hanno immediatamente deciso di rafforzare i controlli e il monitoraggio delle aree considerate più a rischio.


Metro di Parigi ancora chiusa dopo gli attacchi.

Dopo gli attacchi terroristici della notte scorsa la RATP – la società che gestisce la metro parigina – comunicato la chiusura delle linee 3, 4, 5, 8 , 9, 11; ovvero tutte le linee che corrono lungo la dorsale dei luoghi degli attentati.


Le prime pagine dei giornali francesi il giorno dopo l’attentato.

Il giorno dopo gli attentati terroristici le prime pagine dei giornali francesi sono listate a lutto: "Guerra, massacro, terrore" sono questi i titoli usati per descrivere quanto accaduto a Parigi la notte scorsa


Gli U2 cancellano il concerto a Parigi previsto oggi.

La band irlandese U2 ha cancellato il concerto in programma per oggi a Parigi dopo gli attentati di ieri nella capitale francese. "Con stupore e costernazione stiamo seguendo lo sviluppo di ciò che è accaduto a Parigi", ha scritto Bono Vox sul sito web della band irlandese, i cui componenti si dicono "devastati dalla perdita di tutte quelle vite durante il concerto degli Eagles of Death Metal, i nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alla band e ai loro fan".

Anche, ma era presumibile che accadesse – visto che uno dei bersagli dei terroristi è stato lo Stadio di Francia della capitale, dove si svolgeva una partita di calcio tra Francia e Germania – tutte le competizioni sportive previste nel fine settimana nella regione Ile-de-France sono state sospese.


Il mondo esprime la propria solidarietà alla Francia.

Dal Cristo di Rio all'Empire State Building tutto il mondo esprime la propria solidarietà alla Francia illuminando i monumenti.


Il momento dell’esplosione allo stadio.

Le tre esplosioni  delle 21.20, 21.30 e 21.53 all'esterno dello Stade de France hanno ucciso una sola persona. Gli attacchi terroristici alla capitale francese sono iniziati con queste tre deflagrazioni