Sarebbero almeno quattro le vittime negli Stati Uniti dell'uragano Matthew. Lo ha riferito la Cnn, che cita fonti locali, secondo cui, due donne  sono state uccise da alberi sradicati dal vento, mentre altre due persone sono morte colpiti da malore mentre si trovavano nelle loro abitazioni, a causa dell’impossibilità per i soccorsi di raggiungerli. Lunga la scia di danni lasciata dal ciclone, con alberi sradicati e case scoperchiate in Florida, dove si contano almeno un milione di persone senza elettricità. Il governatore dello Stato che finora ha subito più danni dal passaggio di Matthew ha fatto sapere che sono stati aperti 145 rifugi per gli evacuati.  Lo stesso presidente degli Stati Uniti Obama ha dichiarato lo stato di emergenza e ha quasi implorato i cittadini di prendere seriamente in considerazione l'ordine di evacuazione. In Florida si è decisa anche la chiusura del parco divertimenti Disney a causa del ciclone.

L'uragano perde potenza.

Ora si preparano ad affrontare l'uragano Georgia, North Carolina e South Carolina. Va comunque detto che Matthew sta già perdendo potenza (è stato declassato a categoria 2). Ma la paura è tanta. In Georgia, la Guardia costiera ha chiuso i porti di Savannah e Brunswik, mentre il governatore Natha Deal ha attivato mille effettivi della Guardia nazionale. La governatrice della South Carolina, Nikki Haley, ha fatto sapere che 2mila effettivi del corpo sono stati dispiegati e 106 centri medici sono stati evacuati.

842 morti ad Haiti.

E’ bene dire che i danni di Matthew in Florida e, in generale, negli USA sono quasi irrilevanti se paragonati alla catastrofe di Haiti, dove si contano almeno 842 persone. L’ultimo bilancio è del Guardian che cita fonti locali. Il conteggio dei morti sale pian piano che i soccorritori riescono a raggiungere zone rimaste a lungo isolate a causa delle strade invase dal fango e le vie di comunicazione quindi inaccessibili. Secondo il bilancio fornito dall'ufficio dell'Onu per gli aiuti umanitari (Ocha) in alcune aree è andato perduto fino all'80% dei raccolti, e 350mila persone necessitano di aiuti umanitari; gli sfollati sono oltre 21mila e nella sola Jeremie l'80% della case è stata rasa al suolo.

Rintracciati italiani scomparsi.

Massimo Miraglio, 51enne di di Borgo San Dalmazzo, nel Cuneese, Renato Gastaldi, 68 anni di Chiusa Pesio, e Giamberto Viara, 62 anni di Pianfei. Sono i tre italiani dei quali non si avevano notizie da due giorni dopo il passaggio dell'uragano Matthew ad Haiti. Stamattina hanno fatto sapere di stare bene, come comunica la Farnesina. Questa notte Massimo Miraglio, padre camilliano che vive a Jeremie, nel sud di Haiti, da dieci anni, ha chiamato la madre per rassicurarla. "Sta bene e stanno bene anche i due volontari che da inizio settembre l'hanno raggiunto ad Haiti – dice all'ANSA la madre del religioso, Silvia Beltrando – Le comunicazioni non funzionavano. La cittadina di Jeremie è andata completamente distrutta, e anche l'ospedale in muratura che stanno costruendo ha avuto molti danni".