Il filosofo canadese Charles Taylor è stato nominato vincitore del Berggruen Prize, assegnato ogni anno a "un pensatore le cui idee sono di ampia rilevanza per il progresso umano."

Il premio, che porta in dote al vincitore 1 milione di dollari, sarà conferito in una cerimonia ufficiale a New York City il prossimo dicembre, ed è finanziato dal Berggruen Institute, un istituto di ricerca con sede a Los Angeles che ha lo scopo di migliorare la governance e la comprensione reciproca tra le diverse culture, con particolare attenzione allo scambio intellettuale tra Occidente e Oriente.

Taylor, 84 anni, è considerato uno dei più importanti filosofi al mondo, un pensatore le cui idee hanno influenzato diversi studi di scienze umane e sociali. I suoi contributi filosofici rappresentano una fondamentale esplorazione di come l'individuo abbia contribuito a definire il perimetro identitatio della civiltà occidentale, nel suo famoso studio "A Secular Age," ha affrontato i nodi filosofici della coesistenza tra credenti e non credenti in un'epoca dominata da idee laiche.

Per il prestigioso (e ricco) premio, Taylor  è stato scelto da una giuria di nove membri indipendenti, guidata dal filosofo Kwame Anthony Appiah. Nella motivazione ufficiale, la giuria ha definito l'opera di Taylor decisiva nel riflettere su "l'unità politica che rispetta la diversità culturale" considerando l'influenza del suo lavoro "che ha dimostrato come la civiltà occidentale non è un monolite culturale, ma come tutte le civiltà è il prodotto di influenze diverse."

Già in passato, il filosofo canadese è stato insignito di premi importanti: nel 2015 aveva ottenuto il W. Kluge (a pari merito con Jürgen Habermas) e il Templeton nel 2007, la cui dote complessiva è anche lì di circa un milione di dollari. Una curiosità: il Premio Kyoto vinto da Taylor nel 2008 è considerato in Giappone come la più alta onorificenza raggiungibile in ambito non statale.