La Corea del Nord è pronta per il lancio del primo missile balistico intercontinentale in grado di trasportare testate nucleari. L'annuncio ufficiale è stato fatto dal leader Kim Jong-un nel suo discorso di Capodanno trasmesso in televisione, specificando che sono stati predisposti gli ultimi test per il via libera all'operazione. "Pyongyang – ha aggiunto il presidente – ha ormai acquisito lo status di potenza nucleare". Al momento non è dato sapere se e quando sarà lanciato effettivamente il missile, ma fonti dell'intelligence americana e sud coreana ritengono che possa essere "imminente". Ed è subito scattato l'allarme in tutto il Pacifico.

Come ha sottolineato Kim Jong-un, il suo Paese "rafforzerà il potere difensivo, fino a quando non cesseranno le esercitazioni militari" degli USA e della Corea del Sud, considerati da Pyongyang una "prova generale" della guerra nella penisola coreana. A nulla sono valse, dunque, le sanzioni decise dall'Onu su richiesta di queste potenze e del Giappone, rafforzate proprio il mese scorso dopo che Pyongyang aveva condotto il suo quinto e più grande test atomico il 9 settembre. Nel mese di febbraio 2016, la Corea del Nord aveva anche lanciato un satellite nello spazio, che è stato visto da molti come un test per sviluppare la tecnologia dei missili balistici.

Un alto funzionario militare americano ha detto  alla Reuters che la Corea del Nord sembra in grado di montare una testata nucleare in miniatura su un missile, ma è ancora alle prese con la tecnologia di rientro necessaria per i colpi gamma più lunghi, il che sarebbe un serio ostacolo allo sviluppo delle sue armi.