Berlusconi è arrivato da poco a Lampedusa ed ha parlato dal palco allestito davanti al Municipio, agli abitanti dell'isola che lo hanno accolto tra gli applausi, forse rassicurati dalla visita, per la prima volta nella storia come ha sottolineato il governatore Lombardo, di un presidente del Consiglio italiano. Berlusconi infatti ha immediatamente fatto una serie di promesse ai lampedusani, la prima della quale è quella di risolvere l'emergenza in 48-60 ore.

Berlusconi ha dichiarato che innanzitutto è pronto un piano di sgombero per gli immigrati: "Oltre a sei navi, ci sarà anche una settima per un totale di diecimila passeggeri. Sono già in corso le partenze dei migranti: li porteremo non solo in Sicilia ma anche in altre regioni. In 48-60 ore Lampedusa sarà abitata solo dai lampedusani. Libereremo anche il Cie e ci sarà sempre una nave che getterà l'ancora in queste acque per operare immediatamente l'imbarco dei nuovi arrivati". Berlusconi ha anche dichiarato altre agevolazioni per far ritornare l'isola "quella che era prima" come gasolio a basso costo piano colore per le case, un piano verde, zona a burocrazia zero e zona franca.

"Dobbiamo riportare a nuovo i siti dove c'è stata la presenza forzata dei clandestini: da stamattina 140 umini del Genio stanno operando un piano di pulizia per tutta l'isola che sarà riportata nelle condizioni normali". Berlusconi ha promesso di far ritornare i turisti a Lampedusa anche grazie ad una "promozione straordinaria per il turismo con Rai e Mediaset". Infine l'annuncio più eclatante: Berlusconi promette che non solo diventerà un lampedusano "perchè ho comprato una casa a Cala Francese" (frazione di Lampedusa), ma che addirittura presenterà la candidatura di Lampedusa al Nobel della pace.