Una nuova ricerca rivela quali alimenti possono rendere i bambini meno aggressivi e più socievoli

bimbo non ha voglia di mangiare
Broccoli, carne, crostacei, legumi e molto altro, secondo una recente indagine svolta dall’ente inglese YEF, sarebbero in grado di prevenire l’aggressività dei bambini, per questo andrebbero inseriti nella loro dieta.

Una nuova ricerca condotta dall'Youth Endowment Fund (YEF), un ente che in Inghilterra e Galles si occupa di proteggere i bambini dallo sviluppo di atteggiamenti violenti, ha rilevato che a rendere i bambini più gentili e mansueti con i coetanei è, oltre ad una corretta educazione al rispetto dei confini di sé e dell'altro, una ottima alimentazione. Evitare gli alimenti ultraprocessati, permettere ai piccoli di ricevere integratori alimentari e frutta e verdura non solo li fa crescere sani ma anche meni aggressivi o antisociali.

Lo studio su alimentazione e comportamento dei bambini

I ricercatori dell'ente Youth Endowment Fund (YEF), come riporta la testata "Teleghraph", hanno esortato le istituzioni scolastiche e le famiglie a garantire ai bambini un'alimentazione sana, equilibrata e ricca di nutrienti per permettere loro di crescere in forza e sviluppare abilità sociali indispensabili. I ricercatori hanno evidenziato le capacità di alcuni alimenti per il corpo dei bambini:

  • Prevenire i disturbi del neurosviluppo: secondo gli studiosi bassi livelli di DHA, acido grasso omega 3 contenuto nel pesce grasso e nelle alghe sono associati a dislessia ADHD e autismo.
  • Migliorare memoria e umore: sarebbe il ferro contenuto nei crostacei, nei tanto odiati broccoli, nei fagioli, nella carne rossa e nelle verdure a foglia verde a rendere i piccoli sereni e più bravi a scuola.
  • Meno possibilità di ammalarsi: lo zinco che si trova nei legumi, nei crostacei, nella carne e nella frutta secca permette al cervello di svilupparsi meglio e fortifica il sistema immunitario. 

"Non vogliamo certo dire che basta un'alimentazione sana a contrastare un fenomeno terribile come la violenza tra gli adolescenti e tra i bambini ma chiedere programmi nutrizionali adeguati, che quindi potrebbero aiutare i bimbi più a rischio" spiega Ciaran Thapar direttore di YEF. Il suggerimento è dunque quello di inserire integratori di Omega 3 e vitamina D, in grado anche di contrastare nei più piccoli le carenze dovute alla limitata esposizione al sole.

Comportamento e alimentazione: un forte legame

I ricercatori incrociando 7 diversi studi hanno compreso quali lati del carattere, una corretta alimentazione, ricca degli alimenti da loro suggeriti, possa fare la differenza anche nel comportamento dei bimbi. Evitare cibi ultra processati e garantire ai bimbi l'accesso a integratori in grado di compensare le carenze della loro dieta permette di ridurre del 52% il comportamento antisociale del bimbo e del 38% la sua aggressività. "Il fatto che anche piccoli miglioramenti nell'alimentazione abbiano un impatto misurabile sul comportamento dei bambini rende evidente che tutti i piccoli dovrebbero avere accesso a scelte alimentari più sane a prescindere dalle possibilità economiche dei loro genitori" spiega Thapar, sottolineando come una dieta non sana crei degli squilibri tra i bambini fin dai loro primi giorni di vita.

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