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Per crescere figli meno pigri, anche i genitori devono muoversi di più: cosa dice un nuovo studio

Uno studio svizzero ha rivelato come lo stile di vita dei piccoli dipenda molto dall’esempio di mamma e papà, con effetti che durano negli anni. Se i genitori rinunciano alla sedentarietà, anche i figli hanno più probabilità di diventare più attivi.
A cura di Niccolò De Rosa
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Se i genitori si impegnano a fare un po' più di movimento durante la giornata, anche i figli maturano abitudini meno sedentarie. A rivelarlo è un ampio studio condotto in Svizzera che ha scoperto come le scelte in materia di sport ed esercizio fisico dei genitori influenzino i comportamenti dei figli non solo nell'immediato, ma anche a distanza di anni.

L'indagine è stata pubblicata sul Journal of Activity, Sedentary and Sleep Behaviors dai ricercatori dello Swiss Tropical and Public Health Institute, i quali hanno analizzato i dati dello studio nazionale SOPHYA, coinvolgendo 686 coppie madre-figlio e 373 coppie padre-figlio. Per una settimana, adulti e bambini hanno indossato delle fasce munite di accelerometri. Questi sensori sono infatti in grado di registrare in modo oggettivo quanto tempo si passa seduti, quanto in attività leggere (come camminare o svolgere faccende domestiche) e quanto in attività moderate o intense. Una scelta metodologica per evitare gli errori tipici dei questionari basati sulla memoria. Le informazioni ottenute hanno mostrato chiaramente come i ragazzi meno pigri avevano quasi sempre ereditato la loro "vena sportiva" dai genitori.

Muoversi è un'abitudine che si consolida nel tempo

Una volta ottenuti i dati raccolti con gli accelerometri, i ricercatori sono riusciti a delineare un quadro complessivo partendo da una considerazione quasi banale: il tempo a disposizione durante la giornata è limitato e il cambiamento della routine corrisponde a una rinuncia. Se si aumenta l’attività fisica, qualcosa deve pertanto diminuire, e quel qualcosa è in genere la sedentarietà. È proprio questo scambio a rivelare l'effetto "a specchio" che lega genitori e figli. Quando una madre o un padre sostituisce quei minuti passati seduto con movimento, leggero o intenso che sia, anche il figlio mostra uno spostamento simile nelle proprie abitudini, indipendentemente dal sesso dell'uno o dell’altro.

Certo, adulti e bambini non rispondono proprio nello stesso modo alle nuove abitudini. La variazione osservata nei bambini è molto più contenuta – circa 18 volte inferiore rispetto a quella delle madri e 29 volte rispetto a quella dei padri – ma il legame rimane "stabile e duraturo", come hanno sottolineato gli studiosi. A cinque anni dalla prima rilevazione, infatti, i bambini di genitori meno sedentari risultano ancora complessivamente più attivi. L’associazione è particolarmente evidente tra madri e figlie. Se una mamma tende a muoversi di più nella quotidianità, la figlia mantiene nel tempo un profilo analogo. Nei padri il segnale è simile, anche se statisticamente meno marcato sul lungo periodo.

Madri e padri, stili di movimento diversi

Lo studio ha evidenziato anche delle curiose differenze di comportamento tra madri e padri. Le prime tendono a rimpiazzare la sedentarietà con attività leggere (fare passeggiate, muoversi in casa) mentre i papà sono in media più inclini a sostituire il divano con attività più intense, dalla corsa agli sport di squadra. Ad ogni modo, l'esempio genitoriale rimane un riferimento fondamentale per i figli. Per questo, concludono gli autori, gli interventi contro la sedentarietà infantile dovrebbero coinvolgere l'intera famiglia per costruisce abitudini che possano accompagnare bambini e ragazzi per tutta la loro vita.

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