Autostrade per l'Italia ha sospeso le autorizzazioni per il transito di trasporti eccezionali del peso superiore alle 75 tonnellate lungo l’autostrada A26, che collega Genova a Gravellona Toce. Ad annunciarlo, preoccupato per le conseguenze, il direttore generale di Spediporto Giampaolo Botta, che guida l’associazione che riunisce gli spedizionieri, i corrieri e i trasportatori di Genova. Botta ha ricevuto una comunicazione da Aspi. La sospensione, ha dichiarato, è dovuta "all’avvio necessario di controlli sui numerosi viadotti presenti lungo la A26, di fatto la sola autostrada utilizzata dai carichi eccezionali da e per il Porto di Genova".

Il direttore generale di Spediporto aggiunge: "Quello che ci preoccupa di più è il fatto che la sospensione è avvenuta senza preavviso, molti operatori avevano già in mano le autorizzazioni al trasporto, ma i loro carichi sono stati bloccati, e ad oggi non si ha idea dei tempi con cui verranno riattivate le autorizzazioni. Fino a quel momento non sarà possibile garantire a molti importanti clienti questo servizio molto apprezzato e di alta qualità offerto dal porto di Genova. Altra questione riguarda il reale stato di conservazione dei nostri viadotti e di controllo".

Cos'è l'autostrada A26: collega Genova con il resto d'Italia

La A26 è un'autostrada, realizzata a partire dal 1971, che da Genova Voltri risale verso nord fino ad arrivare a Gravellona Toce, in Piemonte. Aperta al traffico nel 1976, è gestita da Autostrade per l'Italia ed è anche conosciuta come Autostrada dei trafori perché, oltre ad avere moltissime gallerie lungo il tracciato, mette in comunicazione il porto di Genova e il resto d'Italia con i vari trafori di valico alpini tra cui: il traforo del Frejus, il traforo del Monte Bianco, il traforo del Gran San Bernardo, il Sempione e il Gottardo.