Le immagini della brutale aggressione omofoba da parte del branco ai suoi danni avevano fatto il giro delle emittenti tv e dei giornali locali. Ad un mese di distanza da quell'attacco che le aveva lasciato ferite nel corpo e nell'anima, purtroppo Muhlaysia Booker, giovane 23enne transgender di Dallas, nello stato del Texas, è stata vittima di una nuova aggressione che questa volta l'ha uccisa. Il corpo senza vita della giovane è stato rivenuto in strada nella primissima mattinata di domenica dalla polizia accorsa sul posto dopo una chiamata di emergenza. A telefonare era stata proprio lei denunciando una aggressione in atto ai suoi danni. Quando gli agenti sono arrivati, però, per lei non c'era più nulla da fare.

"All'arrivo, gli agenti hanno trovato la denunciante sdraiata a faccia in giù in strada, deceduta a causa della violenza omicida" ha spiegato un portavoce della polizia locale. Gli inquirenti hanno subito avviato le indagini per ricostruire l'accaduto e soprattutto per stabilire se si tratta dell'ennesimo crimine di odio. La polizia dice che al momento non ci sono prove che i due attacchi siano correlati tra loro ma l'inchiesta prosegue. Uno dei responsabili del precedente agguato è ora in carcere ma a piede libero ci sono gli altri sospetti indagati per aver partecipato al pestaggio. Il padre di Muhlaysia ha raccontato che la 23enne era sta già in vittima in passato di insulti e aggressioni omofobe ma mai così violente.